Viterbo – (g.f.) – “Sull’assistenza scolastica l’amministrazione sta dimostrando tutta la sua incapacità, sulle spalle dei più deboli”. Chiara Frontini, capogruppo Viterbo 2020 è molto dura su una vicenda che è già stata affrontata in consiglio comunale e su cui ha preso una posizione molto netta anche l’associazione Italiana Sindrome X Fragile di Viterbo.
Nel capoluogo, 150 alunni con disabilità, al rintocco della prima campanella si sono ritrovati senza assistenza.
“Le lezioni sono iniziate – prosegue Frontini – ma ancora nessuna luce sugli assistenti scolastici che ogni anno supportano i docenti nella realizzazione quotidiana di un principio costituzionale fondativo del nostro ordinamento, il diritto allo studio”.
C’è una ragione e c’è un colpevole politico secondo Frontini: “All’origine di tutto questo, c’è il ritardo nella pubblicazione del bando da parte del comune. Evidentemente la maggioranza era troppo presa dalle polemiche interne, dalle crisi e dai rimpasti per pensare a garantire un’inclusione sostanziale”.
Inutile provare a giustificarsi. “Scaricare la colpa sui ricorsi – precisa Frontini – è nascondersi dietro a un dito. I ricorsi al Tar sono all’ordine del giorno negli appalti pubblici e questi tempi vanno inclusi nella programmazione. Niente di più banale, ma evidentemente non alla portata dell’attuale governo cittadino”.
Pure se il servizio fosse partito regolarmente, ci sarebbero state difficoltà. E probabilmente ci saranno: “A fronte di un incremento delle richieste d’assistenza, i fondi stanziati sono sempre gli stessi, con il risultato che per ogni bambino e ragazzo con bisogni educativi speciali avrebbe avuto circa due ore a settimana a disposizione, salvo forse essere riusciti, dopo tutte le proteste di questa settimana, a ottenere qualche ora in più.
Va posto rimedio. “Sarà un nostro impegno – anticipa Frontini – proporre un emendamento alla prima scadenza contabile utile per incrementare questi fondi, se la maggioranza non ci penserà motu proprio.
Nel frattempo è fondamentale dare una risposta immediata. Non è più possibile attendere oltre e se non si partirà entro lunedì, come sembra, sarà necessario organizzare una mobilitazione generale.
Viterbo 2020 è al fianco degli assistenti ed educatori, che non hanno certezze sul loro futuro lavorativo e delle famiglie dei bambini abbandonati a loro stessi da un’amministrazione dimostratasi insensibile e inefficiente anche su un tema come quello dell’assistenza scolastica, nei confronti del quale non si può stare con le mani in mano”.
– “150 alunni con disabilità lasciati dal comune senza sostegno”
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