Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Peculato - La difesa: "Il Gps-spia è stato installato sulla vettura sbagliata"

Non andava a spasso con l’auto di servizio, infermiera assolta

Condividi la notizia:

Viterbo - Asl

Viterbo – Asl parte civile nel processo


Orte – (sil.co.) – Accusata di peculato perché avrebbe usato per fini privati l’auto di servizio, ieri è stata assolta su richiesta della stessa procura l’infermiera 54enne di Orte finita a processo davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini.

La donna, che ha anche rischiato l’arresto, rigettato dal gip Savina Poli, alla lettura della sentenza si è sciolta in lacrime, abbracciando il difensore Roberto Alabiso, che si è sempre battuto per la sua innocenza.

E’ l’operatrice sanitaria che nel 2018, secondo l’accusa, sarebbe stata tradita, dopo una segnalazione anonima ai carabinieri, dal dispositivo Gps piazzato di nascosto a bordo della Panda bianca della Asl riservata al servizio di assistenza domiciliare ai malati cronici e agli anziani di Orte. Peccato che la sua Panda fosse un’altra. 

Parte civile l’azienda sanitaria locale con l’avvocato Daniela Piccioni, che durante la discussione, pur sottolineando che “l’assoluzione di un dipendente non è una sconfitta per la Asl”,  ha parlato di “precedente pericoloso”, chiedendo un risarcimento per i danni di immagine e prestigio alla Asl.

Secondo quanto emerso dal processo, l’imputata sarebbe effettivamente stata a casa in orario di servizio, invece che presso la Casa della salute di via Gramsci a Orte, ma sempre reperibile in caso di necessità e senza nulla togliere ai suoi assistiti, ai quali non avrebbe mai fatto mancare nessuno dei servizi previsti.


L'avvocato Roberto Alabiso

L’avvocato Roberto Alabiso


“Nessun paziente si è mai lamentato dell’assistenza”

“Non era tenuta a stare presso il centro salute di Orte, di cui non era un’addetta e dove non aveva alcun incarico, essendo dipendente della Asl. E’ solo un punto d’appoggio, per motivi pratici. Lei deve fornire assistenza domiciliare ai suoi pazienti, nessuno dei quali ha mai avuto da ridire sulla quantità e qualità del servizio reso”, ha ricordato Alabiso.


“Segnalazione anonima, un grandissimo equivoco”

Il legale, tornando a parlare di “segnalazione anonima”, “veleni” e di “un grandissimo equivoco dovuto a conflitti interpersonali”,  si è detto soddisfatto della richiesta di assoluzione del pm Stefano D’Arma, secondo il quale, seppure tornare a casa tra un’assistenza domiciliare e l’altra possa essere considerata una “prassi scorretta”, l’imputata non ha sottratto beni e risorse né alla Asl, né ai pazienti.


“Gps installato sulla Panda sbagliata”

La difesa ha quindi ribadito come la Panda bianca di servizio in uso all’infermiera non fosse la Panda bianca assegnata invece al centro salute di Orte su cui è stato installato un sistema di localizzazione Gps per controllarne gli spostamenti. “Le foto della targa – ha ricordato Alabiso – dimostrano che c’è stato uno scambio tra le due vetture, è stata seguita quella sbagliata. L’infermiera non usava la sua per andare a spasso, era semplicemente parcheggiata per strada, tra casa sua e il centro salute di Orte, che distano poco più di un chilometro l’uno dall’altra”. 


“Non lavoro per la casa della salute, ma per la Asl”

Riguardo invece agli orari di lavoro l’imputata, sentita in aula lo scorso 16 febbraio, ha risposto: “Sono flessibili, basta che io faccia sei ore e timbri il cartellino quando parto e quando rientro alla casa della salute. Io non presto servizio alla casa della salute, ci vado solo a timbrare e prendere la macchina aziendale, io lavoro per il servizio di assistenza domiciliare della Asl di Viterbo”.


Condividi la notizia:
22 settembre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/