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Viterbo - Arriva in consiglio il caso dell'energia elettrica staccata alla struttura che assiste centinaia di bisognosi - La politica prende le distanze - Insogna (Fondazione): "Se ne occupano gli uffici, non il sindaco"

Bollette dell’emporio solidale non pagate, in comune è buio pesto

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - L'Emporio solidale di Santa Barbara

Viterbo – Il comune non paga le bollette e all’Emporio solidale staccano la corrente elettrica. In comune è buio pesto.

La struttura a Santa Barbara, solo nella prima fase del Covid ha aiutato oltre 700 famiglie, è un punto di riferimento che ormai da dieci giorni ha dovuto chiudere e così l’annesso ambulatorio sociale.

Un caso in città e pure in consiglio comunale, dove Lina Delle Monache, (Pd), Chiara Frontini (Viterbo 2020) e Luisa Ciambella (Pd) sono intervenute per capire come sia stata possibile una simile svista.

Ha parlato pure Sergio Insogna (Fondazione), esprimendo disappunto. Per l’emporio, ma anche per come l’amministrazione sia stata messa sotto accusa.

Perché sull’attività portata avanti da Viterbo con Amore non ci sono minoranze o maggioranze. Tutti d’accordo e a favore. E ci mancherebbe.

Intanto però, i locali a Santa Barbara sono ancora chiusi. “Pensare solo lontanamente – ha detto il sindaco Arena – che io una mattina impazzisca e vada in giro a staccare la corrente, al massimo è un inizio di barzelletta. Il problema si è creato, abbiamo cercato di capire i motivi, che partono dalle origini, una deficienza sulla convenzione”.

Non è colpa di Arena, ma è pure sempre il sindaco. “Le bollette – rimarca Insogna – le pagano gli uffici, non il sindaco. C’è stata una manchevolezza tecnica di qualcuno in qualche ufficio e ovviamente dobbiamo chiedere scusa”. Ovviamente. Perché, chi ha come riferimento l’emporio si è trovato la porta sbarrata. Disagio si somma a disagio, seppure l’assessora Antonella Sberna (Servizi sociali) ha ricordato che il settore non è rimato fermo.

A quanto il dirigente Eugenio Monaco ha spiegato, l’amministrazione sta completando la ricognizione di tutti i codici Pod, in pratica le utenze pagate. “Un lavoro che stiamo ultimando – spiega Monaco – necessario perché dobbiamo essere certi e consapevoli di quello che andiamo a pagare”.

Quello dell’emporio non corrispondeva ai locali in via Porsenna e le bollette non sono state pagate. Più o meno è andata così.

“Individuato il problema abbiamo recuperato le bollette inevase – continua Monaco – e il 19 ottobre sono state inviate alla ragioneria che le sta liquidando. Siamo in contatto con Enel per velocizzare la partita”.

Resta insoddisfatta Lina Delle Monache. “Non è stato detto cosa è successo di preciso e dove sono le responsabilità. Da 9 giorni manca la corrente elettrica”.

L’assessora Sberna non entra nel merito di vicende contrattuali: “Ma ci tengo a ribadire che l’amministrazione tiene a questo servizio, sostenendo l’affitto del locale, le bollette e contributi per l’approvvigionamento. Come faceva la precedente amministrazione e come spero faranno le future”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Circolo Pd: “Gravissima la chiusura dell’emporio solidale, il comune chiarisca e risolva subito” – “Emporio solidale, amministrazione poco attenta all’emergenza sociale” – L’Emporio solidale chiude, il comune lo ha lasciato al buio – Barelli e Delle Monache: “Arena “spegne” l’Emporio Solidale e l’ambulatorio sociale… imbarazzante”


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22 ottobre, 2021

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