Roma – “Per i professori terza dose subito, abbiano la priorità”. A dirlo èil ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico a Trani.
“Ho richiesto che dopo gli 80enni, cioè quelli più fragili, siano ancora una volta gli insegnanti ad avere la priorità assoluta per la terza dose – ha detto il ministro -. Abbiamo un compito. Abbiamo il dovere di realizzare un Paese uguale. Di cui essere orgogliosi. Un paese che riparta dal Mezzogiorno, perché ha bisogno di ritrovare se stesso”.
Patrizio Bianchi
“Stiamo riscoprendo la scuola. Scopriamo che se andiamo nel territorio ci sono molte più scuole belle di quante ne possiamo immaginare – ha spiegato Bianchi -. Una sfida grande è quella che tutti i bambini e le bambine abbiano le stesse opportunità, a partire dagli asili nido. Perché non è possibile che se nasco in una zona c’è un posto in asilo per ogni due bambini e in un altro posto no. La prima sfida è quella di ricostruire il paese sul principio dell’eguaglianza e della giustizia”.
Presente anche il presidente della regione Puglia Michele Emiliano. “Ieri ho parlato con ministro Speranza e ho chiesto di potere procedere direttamente con terza dose per tutti i cittadini senza distinzioni. In questo modo abbiamo fatto ripartire il paese e la Puglia – ha detto Emiliano -. Io sono per la scuola in presenza. Avrei voluto dirlo in momenti più complicati. Se fossi stato uno studente avrei avuto terrore della Dad. Non c’è nessuno che ti può aiutare. È implacabile. Abbiamo vissuto momenti difficili e abbiamo messo in campo tutto ciò di cui disponevamo con una straordinaria sinergia che ci ha consentito di ridurre al massimo i rischi e di andare avanti con risultati buoni”.
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