Caprarola – (sil.co.) – Pretende di vivere nella casa a scrocco e quando i proprietari sollecitano l’affitto li caccia dalla loro abitazione minacciandoli con un bastone, condannato.
Imputato di violenza privata aggravata un uomo di Caprarola che una domenica sera di fine giugno 2018, assieme alla compagna e alla figlioletta di pochi anni, si è installato d’urgenza nell’abitazione dicendo ai proprietari che erano stati cacciati dai suoceri e impegnandosi a stipulare il contratto d’affitto entro la settimana successiva.
Il difensore Alberto Parroccini
Dopo di che si sarebbe reso irreperibile, non rispondendo nemmeno più al telefono.
“Il primo settembre siamo andati a cercarlo a casa, per dirgli di andarsene, trovando solo la compagna che lo ha chiamato al telefono per annunciargli che lo stavamo aspettando. E’ arrivato con un enorme bastone in mano, facendo il verso di colpirci, mentre urlava ‘uscirò da questa casa quando mia figlia sarà maggiorenne'”.
La coppia è corsa in caserma a denunciarlo e ha messo un avvocato.
“Dopo un anno abbiamo saputo per caso da un suo parente che aveva lasciato la nostra abitazione, dove abbiamo trovato la porta aperta e dentro tutto a soqquadro, con tutti i mobili e gli elettrodomestici sfasciati, da buttare, compresi frigorifero e lavatrice. Nel frattempo continuavano ad arrivarci le bollette, che naturalmente abbiamo dovuto pagare tutte noi”, hanno spiegato le vittime.
L’accusa ha chiesto una condanna a sei mesi di reclusione. Il giudice Francesco Rigato, sentito il difensore Alberto Parroccini, ha condannato l’imputato a un mese di reclusione con sospensione della pena.
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