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Tribunale - In tre imputati di associazione per delinquere - Uno è la "spia", un altro è stato assolto

Alle Canarie coi soldi di 1800 vittime di truffe online…

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale


Viterbo – (sil.co.) – Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi di oltre 1800 vittime di truffe online, non è rientrato in Italia dalla Spagna per il processo uno dei due imputati su tre la cui posizione a suo tempo è stata stralciata. Secondo uno dei complici sarebbe stato lui a gestire il sito internet utilizzato come specchietto per le allodole. 

Imputato in solitaria un 44enne italiano, le cui iniziali sono G.C., originario di Roma. E’ stato nel frattempo assolto un altro italiano, M.P., un 46enne della provincia di Ferrara. Il terzo indagato è invece E.J., un macedone di 43 anni, colui che ha smascherato e incastrato la presunta coppia di complici. 

Difeso d’ufficio dall’avvocato Marzia Fiorucci, il 44enne romano sarebbe dovuto comparire ieri mattina davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco rigato per l’ammissione delle prove. Ma l’udienza, a otto anni dai fatti, risalenti al 2013, è stata rinviata al 6 aprile proprio per l’assenza dell’imputato e la mancata prova che sia stato raggiunto dalla notifica della citazione a giudizio nel paese dei Pirenei. Nessun rischio prescrizione, in quanto è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Lo scorso 16 maggio, nel frattempo, il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei ha assolto uno dei tre presunti complici, il 46enne di Ferrara, con talmente tanti precedenti da meritare l’appellativo di re delle truffe online. La procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Il 46enne d’origine romagnola era stato già smascherato una prima volta oltre dieci anni fa in Trentino per una serie di truffe analoghe, messe a segno tra il 2007 e il 2008.

Ma durante il processo è emerso che non era lui il titolare della carte Postapay e il responsabile del sito online, bensì il macedone e il romano migrato alle Canarie per cui il procedimento si è aperto ieri.

Nel 2013, tramite un “nuovo” sito di vendita di prodotti elettronici low cost, avrebbero dato la fregatura anche a vittime made in Tuscia che, sporgendo denuncia, hanno fatto scattare le indagini della procura di via Falcone e Borsellino. Ma a suo nome è stata trovata soltanto una mail inviata alla gioielleria piemontese dove sono stati acquistati i diamanti coi soldi delle vittime.


Guardia di finanza

Guardia di finanza


Bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime

Il meccanismo sarebbe stato il solito, ovvero quello di offrire alle potenziali vittime, tramite un sito pieno di feedback negativi che poi è stato chiuso, prodotti elettronici a prezzi stracciati facendosi pagare anticipatamente senza che la merce comprata venisse mai ricevuta dall’acquirente. 

La cosa curiosa è che a denunciare i due italiani alla guardia di finanza è stato il macedone, che avrebbe tradito la coppia di italiani perché le “entrate” non sarebbero state divise equamente.

Coi soldi ricavati illecitamente, i due italiani, trasferitisi nel frattempo in Spagna, tra le Canarie e Madrid, avrebbero acquistato diamanti presso una gioielleria piemontese in provincia di Alessandria. Avrebbero comprato le pietre preziose senza mai recarsi al negozio, concordando l’affare per telefono e pagando tramite bonifico bancario online, facendosi spedire i diamanti per posta a indirizzi fittizi, tramite mail boxes, scomparendo dopo avere ritirato il pacco. 


“Puzzolente e morto di fame come tutta la tua razza”

“Puzzolente e morto di fame come tutta la tua razza, noi siamo al ristorante”, avrebbero scritto per messaggio al macedone che sollecitava “provvigioni” più sostanziose. I commenti a sfondo razzista si sarebbero sprecati: “Prega dio che non ti trovo nel mio paese perché sei morto, macedone di merda”. E ancora: “Ciao fallito, sono così vicino a te e non riesci a trovarmi, devi sforzarti”. Abbastanza per farlo infuriare al punto da recarsi in caserma per sporgere denuncia. Con una dovizia di sms scambiati da far prontamente screenshottare. 


Articoli: Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, assolto il re delle truffe – Diamanti e bella vita alle Canarie coi soldi delle vittime, alla sbarra per truffe online


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16 novembre, 2021

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