Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Infortunio sul lavoro in via della Palazzina - Vittima nel 2017 di lesioni colpose un trentenne - Il consulente della procura: "Se avesse avuto la cintura di sicurezza agganciata sarebbe finita peggio" - La difesa: "Macchinario a fine vita e rattoppato non a norma"

Operaio si schianta dopo un volo di sette metri, alla sbarra ditta produttrice della piattaforma

Condividi la notizia:

Viterbo - Incidente sul lavoro in via della Palazzina

Incidente sul lavoro in via della Palazzina – I soccorsi


Viterbo – (sil.co.) –  Operaio si schianta a terra dopo un volo di sette metri, alla sbarra per lesioni colpose l’amministratore delegato della ditta produttrice della piattaforma. Era l’estate di quattro anni fa. Vittima di fratture multiple e ricoverato in codice rosso un trentenne. Il consulente della procura: “Se avesse avuto la cintura di sicurezza agganciata sarebbe finita peggio”. La difesa: “Macchinario a fine vita e rattoppato non secondo le indicazioni di fabbrica”.

Il grave infortunio è avvenuto in via della Palazzina, dove il 29 luglio 2017 un operaio è precipitato da una piattaforma rimanendo gravemente ferito. La vittima si è costituita parte civile al processo in cui è imputato di lesioni colpose l’amministratore delegato della ditta produttrice del macchinario e in cui è parte offesa anche l’impresa che stava effettuando i lavori.

Ieri davanti al giudice Elisabetta Massini è stata la volta del consulente della procura e del perito della difesa, l’ingegnere Paolo Mazza di Mantova, nominato dagli avvocati Marco Russo del foro di Viterbo e Alessandro Scaloni del foro di Ancona.

L’operaio è assistito dall’avvocato Giuseppe Sinatra, l’impresa dalla legale Antonella Giannini.


– Cade da una piattaforma, grave operaio
Fotocronaca: 
Incidente sul lavoro in via della Palazzina


Erano circa le 10,45 quando si è verificata la tragedia, in uno stabile all’altezza dello stadio Rocchi. Vittima un trentenne di nazionalità albanese, Olsi Corka, che è caduto facendo un volo di sette metri. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio stava portando via dei sacchi di spazzatura dal terrazzo dello stabile. Un collega glieli passava e lui li caricava sulla piattaforma. Finì in ospedale in codice rosso, avendo riportato a causa del gravissimo trauma una serie di fratture multiple.

Il braccio meccanico del camion, che sorreggeva la piattaforma, avrebbe ceduto, adagiandosi sulla cabina del camion e piegandola. La piattaforma si è abbassata di scatto di un paio di piani, facendo perdere l’equilibrio al trentenne, che è precipitato. 


Viterbo - Incidente sul lavoro in via della Palazzina

Incidente sul lavoro in via della Palazzina – La piattaforma


L’ingegnere della procura  ha detto che a provocare l’incidente potrebbe essere stato sia un difetto di produzione, sia un difetto di utilizzo. “Anche se – ha sottolineato – la macchina ha lavorato in sicurezza per oltre dieci anni”.

Il punto che ha ceduto sarebbe situato tra due lamiere: “Sarebbe stato visibile solo smontando la piattaforma che dopo dieci anni era al limite di vita, per cui sarebbe stato necessario uno smontaggio totale e una verifica totale. Da quello che ho potuto constatare in seguito all’infortunio, la rottura non è stata improvvisa, secondo me è progredita nel corso di 2-3 anni”.

Il fatto che l’operaio indossasse la cintura di sicurezza senza che fosse però agganciata, sarebbe invece stato una fortuna nella sfortuna: “Così è precipitato a terra, ma se fosse stata agganciata avrebbe provocato un effetto molla”.

“Formalmente a posto la società – ha ribadito alla legale dell’impresa – ma potrebbe esserci stato un utilizzo incongruo dell’attrezzatura”. 

“La piattaforma andava usata solo per le persone, aveva 200 chili di portata, non per portare i materiali”, ha invece risposto all’avvocato di parte civile della vittima.


Viterbo - Incidente sul lavoro in via della Palazzina

Viterbo – Incidente sul lavoro in via della Palazzina


“La cesta era a un’altezza di sette metri e a un metro di distanza dal balcone quando è avvenuto l’incidente”, ha ricordato il perito Mazza per la difesa.

La piattaforma era montata su un furgone. “Oltre all’operaio c’erano i due sacchi neri, ma il loro peso è insignificante”, ha sottolineato l’ingegnere mantovano, escludendo una relazione con l’incidente.

Il professionista ha inoltre ricordato “l’obbligo di verifica presso un’officina autorizzata nei tempi e nei modi” del macchinario. “La piattaforma nel 2017 aveva già 11 anni, era al limite di vita”, ha aggiunto, confermando quanto detto poco prima dal collega che lo ha preceduto. Ha quindi sottolineato i “rattoppi” precari al macchinario, non effettuati secondo i canoni di fabbrica. 

“L’udienza ha confermato che non sussistono profili di responsabilità né a carico della società produttrice della piattaforma aerea né tanto meno dell’imputato”, il commento del difensore Russo a margine dell’udienza.

“Il consulente del pubblico ministero in buona sostanza ha concordato con le conclusioni raggiungete dal consulente di parte e quindi attendiamo con serenità e senza particolari preoccupazioni la discussione finale”, ha concluso il legale.

Si torna in aula l’anno prossimo per la discussione. 


Condividi la notizia:
16 novembre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/