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Viterbo - Chiara Frontini (Viterbo 2020) dopo le gravissime affermazioni del presidente di Acas, associazione che cura il progetto Sant’Angelo il Paese delle Fiabe: “La maggioranza dei viterbesi non è omertosa, cialtrona, o ignorante, non intendeva questo"

“Lo sfogo di Chiovelli va contestualizzato in un clima di soprusi ed esasperazione”

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Chiara Frontini, Viterbo 2020

Chiara Frontini, Viterbo 2020

Viterbo – “Per indignarsi bisogna conoscere e contestualizzare, altrimenti si rischia di giudicare avendo una visione parziale del problema e scadere in un politicamente corretto di facciata ma che non racconta la verità di quello che accade”. Chiara Frontini interviene sulle dichiarazioni del presidente Acas Chiovelli, dopo il danneggiamento di un murale.


Articoli: Murale di Mulan vandalizzato, Chiovelli: “Siamo in una terra di mafiosi, ignoranti omertosi e cialtroni…” – Arena: “Le parole di Chiovelli sono senza senso, offendono tutti i cittadini e anche chi li rappresenta…” – “Il sindaco si atteggia a vittima e nemmeno condanna il gesto” 


Acas è l’associazione che cura il progetto Sant’Angelo il Paese delle Fiabe e Chiovelli, nel condannare il gesto aveva parlato di Viterbo, utilizzando termini molto pesanti: “Siamo in una terra di mafiosi, ignoranti omertosi e cialtroni”.

La consigliera Viterbo 2020 è stata tra i primi a credere e promuovere il progetto a Sant’Angelo, in contatto con lo stesso presidente.

“Il danneggiamento del murale di Mulan – osserva Frontini – è solo l’ultimo e più visibile atto che racconta non una bella fiaba, ma il clima pesante e dilaniato che si vive a Sant’Angelo, rispetto al quale io stessa più di una volta ho cercato di rappresentare un elemento di mediazione.

Dietro al successo del Paese delle Fiabe c’è una storia di abnegazione e soprusi che non si vede, ma esiste e lo sfogo del presidente di Acas va contestualizzato in questa esasperazione”.

Frontini fa un passo indietro. “Quando in consiglio comunale abbiamo parlato di mafia, quella vera che è arrivata anche nella nostra città, il nostro consigliere Alfonso Antoniozzi ha pronunciato una frase: “Mafioso è chi il mafioso fa”.

Cosa vi viene in mente, se vi dico che in questi anni l’amministrazione comunale ha chiuso strade d’accesso, impedito l’utilizzo di spazi a parcheggio, mandato controlli continui che se venissero effettuati con la stessa solerzia anche per tante altre iniziative che si vedono sorgere, probabilmente vivremo in un città migliore, quindi approvato un contributo di 10mila euro a un’associazione di Orvieto per realizzare un murale che nulla c’entrava con lo stile di quelli esistenti, senza mai aver né consultato né supportato in alcun modo gli ideatori del progetto stesso, che per difendersi sono finiti in tribunale?

Sono solo alcuni dei fatti che non tengono conto di denunce, esposti e altri tristi eventi accaduti in questi mesi”.

Frontini si pone la domanda e poi si gira verso il sindaco Arena, che quelle parole le ha condannate. “Il sindaco – osserva Arena – prima d’indignarsi e chiedere spiegazioni, pensasse a governare i processi e a essere strumento di pace e di sviluppo culturale, non a sviare il problema prendendo al balzo un pretesto semantico per non affrontare la realtà.

Se tutto questo accade è in parte anche responsabilità di chi sta facendo di tutto, subdolamente, per affossare un progetto di successo solo perché non è nato dalle loro menti, ammesso che ce ne siano di menti da quelle parti, invece di prenderne atto e far diventare il Paese delle Fiabe un patrimonio di tutti, perché tutti ne traggano beneficio.

Grave è invece il fatto che non una parola sia stata spesa per condannare il gesto del danneggiamento”.

Sulle parole pronunciate da Chiovelli: “È lapalissiano che la maggioranza dei viterbesi non è né omertosa, né cialtrona, né ignorante, e conoscendo Chiovelli non è certo quello che voleva intendere, figuriamoci. Semplicemente, dal palco del potere è facile utilizzare le leve della dialettica per strumentalizzare certe parole.

Conoscendo il contesto che ho spiegato, ci si può sentire offesi da queste affermazioni solo se si ha la coscienza sporca e di certo qualcuno di quest’amministrazione dovrebbe riflettere su cosa ha fatto e cosa non ha fatto per evitare di arrivare a questo punto”.


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17 novembre, 2021

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