Capranica – (sil.co.) – Dà della “turca di merda” alla vicina, finisce a processo per insulti razzisti. Imputata una donna sulla cinquantina che ai tempi dei fatti, tra il 2016 e il 2017, viveva in uno dei vicoli del centro storico di Capranica col compagno.
Secondo la difesa l’uomo, successivamente deceduto, le avrebbe portato a casa grandi quantitativi di alcolici, ingeriti i quali la coppia avrebbe dato in escandescenze, con l’imputata che se la sarebbe presa un po’ con tutti, ma in particolare con la vittima.
Capranica
“Dopo la scomparsa del compagno, l’imputata ha evidentemente smesso di esagerare con l’alcol e la situazione è del tutto rientrata”, ha detto il difensore al giudice Roberto Colonnello, venerdì, all’ultima udienza del processo. Oltre agli insulti, le avrebbe anche strappato fiori e piante, distrutto vasi e tirato mattoni sulla porta. ma non sarebbe mai passata alle minacce.
In aula sono stati sentiti altri vicini di casa, che hanno confermato gli insulti razzisti rivolti alla parte offesa: “Le diceva continuamente che era una ‘turca di merda’ e che doveva tornasene al suo paese”. Questo sarebbe accaduto in particolare di sera e durante la notte, quando l’imputata secondo la difesa sarebbe stata sotto l’effetto dell’alcol.
Sarebbe stata anche ripresa dall’impianto di videosorveglianza di un vicino. “Si vede l’imputata che attraversa di corsa il vicolo, si dirige verso casa della parte offesa, si arrampica sul cancello, strappa fiori e piante e tira i mattoni”, è stato riferito in aula, relativamente alle immagini entrate nel fascicolo del processo.
Si torna in aula il prossimo 5 maggio.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY