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Istruzione - Silvia Somigli con una delegazione della Uil scuola Viterbo in piazza alla giornata di agitazione sindacale contro l'immobilismo del governo

“Scuola umiliata dalla legge di bilancio, adesso basta”

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Viterbo – “Scuola umiliata dalla legge di bilancio, adesso basta”. La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma contro il provvedimento del governo che “penalizza l’istruzione”.


La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma

La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma


Una delegazione, guidata dalla segretaria organizzativa regionale Silvia Somigli, ha partecipato alla giornata di agitazione sindacale (sottoscritta da tutte le organizzazioni esclusa la Cisl)  per protestare contro l’immobilismo e ridare dignità al mondo della scuola.  

Tanti i temi contro cui puntare il dito: “C’è prima di tutto la questione del rinnovo contrattuale – spiega Somigli – visto che la scuola è ancora senza atto di indirizzo dell’Aran. Non sono state inserite nella legge finanziaria delle risorse adeguate e, al tempo stesso, non è stato avviato alcun tavolo negoziale. Chiediamo che il lavoro che le persone andranno a fare, venga adeguatamente riconosciuto. Dei 33 miliardi della manovra, infatti, solo lo 0,6% viene destinato alla professione di docente.


La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma

La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma


E’ inoltre previsto, nel nuovo contratto, un aumento di 87 euro a cui si potranno aggiungere, e non a tutti, 12 finalizzati sulla base della dedizione”.

Ci sono poi le classi troppo numerose: “Un tema importante alla luce della situazione di emergenza sanitaria e non più rinviabile, ma non ci sono misure per la riduzione del numero di alunni. Inoltre, sono previste zero risorse per la proroga dei contratti Ata sul cosiddetto organico Covid e per l’incremento degli organici docenti e Ata”.

Ma c’è di più: “Non ci sono concorsi riservati per i Dsga facenti funzioni e nessuna risorsa per eliminare le reggenze, ma restano i vincoli sui trasferimenti del personale docente e Dsga neo immessi in ruolo. Vanno snellite le procedure e ridotte le burocrazie”.


La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma

La Uil scuola di Viterbo in piazza a Roma


E la cosa più importante per la sindacalista: “I precari vanno stabilizzati. Sono tutte questioni che non possono essere ulteriormente rimandate e anzi affrontate, perché sulla scuola poggia il futuro del nostro paese. Merita rispetto e attenzione così come tutte le persone che ci lavorano e che, con passione, portano avanti quella che è una vera missione. Noi della Uil – conclude – saremo sempre pronti a combattere al loro fianco”. 


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10 dicembre, 2021

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