Viterbo – Riapertura delle scuole dopo le festività natalizie, il vertice in provincia sarebbe dovuto servire ai sindaci per trovare una linea comune. Un obiettivo centrato in gran parte ma non pienamente, perché questa mattina la campanella non suonerà a Tarquinia, Civita Castellana, Ronciglione, Fabrica di Roma, Bolsena, Corchiano e Bagnoregio. Ovviamente a causa dell’aumento dei contagi da Coronavirus.
Una scuola in tempi di Coronavirus
Le diverse scelte dei primi cittadini hanno acceso il dibattito. E non mancano gli scontri, anche tra di loro. Per il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, ricorrere alla dad è una soluzione di comodo e populista. “Sarebbe molto più semplice – afferma – chiudere le scuole e disattendere gli sforzi che ministero dell’istruzione e della salute e comitato tecnico scientifico stanno facendo. Però inseguire paure e populismo non serve a fermare il virus. La scuola in presenza mai potrà essere sostituita con la didattica a distanza. Chiudere gli istituti e lasciare aperte tutte le altre attività, o continuare ad avere comportamenti diversi da quanto previsto dalle norme, non è credibile. Anche noi siamo preoccupati, ma le scuole sono sicure e le norme da seguire molto chiare”.
Parole a cui non sta il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili. “Nessuno – replica – cavalca paure o populismo ma si cerca di fare la scelta migliore. La scuola in presenza è un patrimonio da difendere sicuramente, ma quando ci sono situazioni sotto controllo. Non si possono mandare persone allo sbaraglio. Rispetto le scelte di tutti ma non si parli sempre a sproposito definendoci populisti, perché allora si cerca la polemica non il bene della scuola”.
Tra i motivi che hanno spinto i primi cittadini a sospendere le lezioni in presenza, per una o due settimane, c’è anche la mancanza di personale. “Ho ricevuto sollecitazioni dalla dirigenza scolastica – rivela il sindaco di Fabrica di Roma, Claudio Ricci – per l’impossibilità di assicurare un’adeguata copertura del corpo insegnante, almeno nei primi tre giorni della settimana”. Il collega di Nepi, Franco Vita, però fa sapere che durante il vertice, a cui hanno partecipato pure la Asl e il provveditore agli studi, “il dirigente scolastico provinciale ha fatto presente che è stata disposta l’assunzione straordinaria di insegnanti, anche non in graduatoria, per far fronte a eventuali esigenze”. Sempre il provveditore Daniele Peroni avrebbe invitato a “riflettere – riferisce il sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi – sull’esperienza della didattica a distanza, che negli anni precedenti non ha certamente portato ai risultati sperati e su come questa non possa sostituirsi alla didattica in presenza”.
Sono sette i comuni in cui bambini e ragazzi oggi non siederanno sui banchi, stando alle ordinanze dei primi cittadini.
A Tarquinia si torna in classe il 24 gennaio
Didattica a distanza fino al 23 gennaio per gli alunni della scuola dell’infanzia, delle elementari, medie e superiori. Chiuso, invece, l’asilo nido di via Palmiro Togliatti. È quanto disposto dal sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi.
Due settimane di dad a Civita Castellana
Sulla stessa lunghezza d’onda di Giulivi anche il primo cittadino di Civita Castellana, Luca Giampieri. Fino al 21 gennaio niente lezioni in presenza in tutti gli istituti, di qualsiasi ordine e grado. La riapertura è prevista per il 24 gennaio.
A Ronciglione chiusi gli asili, dad per elementari e medie, in classe alle superiori
Variegata la situazione a Ronciglione. Oggi tornano a scuola i ragazzi della secondaria di secondo grado, mentre restano a casa in dad gli alunni di elementari e medie. Chiusi, invece, l’asilo nido comunale e la materna. “Da lunedì 17 gennaio – specifica il sindaco Mario Mengoni – si tornerà alla didattica in presenza, salvo diverse valutazioni”.
Rinviata di una settimana la riapertura a Fabrica di Roma
Dalla scuola dell’infanzia alle medie, chiusure dal 10 al 14 gennaio a Fabrica di Roma. È quanto prevede l’ordinanza del primo cittadino Ricci, che parla di “decisione non facile da prendere”. Poi spiega i motivi: “L’alto numero di contagi, arrivati a 230, l’incidenza sensibilmente più alta della media della provincia e l’incremento dei contagi nel periodo post natalizio, registrato nel distretto a cui apparteniamo, del 130%”.
A Bolsena dad fino al 17 gennaio, a Corchiano fino al 21
A Bolsena lezioni in presenza sospese fino al 17 gennaio. “Compreso – sottolinea il sindaco Paolo Dottarelli -, salvo proroga”. Il ritorno in classe è previsto per il 18 gennaio e il provvedimento riguarda tutti gli studenti. Idem a Corchiano, ma l’ordinanza del primo cittadino Gianfranco Piergentili sarà in vigore fino al 21 gennaio. “Da lunedì 24 gennaio – puntualizza – si tornerà alla didattica in presenza, salvo diverse valutazioni”.
A Bagnoregio le scuole riaprono il 17 gennaio
Una settimana di dad anche a Bagnoregio. “Visto – commenta il sindaco Profili – il notevole aumento dei casi, avvenuto velocemente durante le vacanze, credo sia giusto distanziare l’apertura di un’altra settimana. Una scelta sofferta, meditata, ma che spero possa riportare i ragazzi a scuola per poi poterci rimanere fino alla fine dell’anno senza dover finire in quarantena dopo qualche giorno”. Si rientra in aula lunedì prossimo.
In tutti gli altri comuni della Tuscia, invece, la campanella torna a suonare questa mattina. Ma “occorre – evidenzia il presidente della provincia Romoli – un monitoraggio quotidiano che consentirà ai sindaci di poter adottare, dove le condizioni sanitarie lo richiedessero, i necessari e adeguati provvedimenti”. Fondamentale “sensibilizzare anche la popolazione scolastica sulla necessità di sottoporsi al vaccino”. È stata la stessa Asl a raccomandare la “non chiusura delle scuole – riporta il sindaco di Vignanello, Federico Grattarola – ma un maggiore sforzo nella campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione dei bambini, unico strumento effettivamente efficace contro il Covid”. Per Romoli “l’andamento della pandemia è sicuramente preoccupante, ma la scuola è e rimane lo spazio più sicuro. Chiuderle in questa fase non provocherebbe nessun giovamento per il contenimento del Covid-19”.
Raffaele Strocchia
Articoli: Consulta degli studenti: “Ad oggi non ci sono le condizioni per tornare a scuola in sicurezza” – Pd Civita Castellana: “Rientro a scuola, il sindaco Giampieri ritiri l’ordinanza sulla chiusura” – Si torna a scuola, la Asl rassicura ma alcuni sindaci chiudono – A Civita Castellana scuole chiuse fino al 21, a Bagnoregio fino al 17 – Paolo Dottarelli: “A Bolsena le scuole non riaprono, troppo rischioso” – Presidi della Tuscia chiedono la Dad: “Rischioso riaprire, in classe favorito il contagio”
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