Viterbo – (sil.co.) – Fanno razzia in gioielleria ingoiando preziosi al volo, tradite dai filmati al rallenty. Professioniste del furto con destrezza, sono state condannate ieri a quattro anni e mezzo in due. “Li inghiottivano uno alla volta, al ritmo di 3-4 al minuto”, ha spiegato l’orafo al processo.
Le ladre, in base a quanto ricostruito durante il processo, tra settembre e ottobre 2017 avrebbero colpito tre volte in una gioielleria nell’immediata periferia del capoluogo.
Fino a quando il titolare, insospettito, non ha visionato al rallentatore i filmati della videosorveglianza interna del negozio scoprendo, con suo grande stupore, il trucco che utilizzavano per far sparire i gioielli.
Tribunale – Polizia
“Per capire come rubavano c’è voluto il rallenty”
“Il video è dell’11 ottobre 2017, la terza volta che sono venute in negozio. Per capire come rubavano i gioielli, c’è voluto il rallentatore”, ha spiegato lo stesso orafo ieri al giudice Elisabetta Massini.
“Mentre una mi distraeva chiedendo, come facevano sempre, di visionare oggetti di piccole dimensioni, come ciondoli e medaglie, l’altra ingoiava con grande disinvoltura i preziosi, afferrandoli con due dita e mettendoli velocissimamente in bocca, uno alla volta, al ritmo di 3-4 al minuto”, ha proseguito.
Spariti 180 grammi di oggetti d’oro
Trattandosi di oggetti di piccole dimensioni, la vittima ha quantificato l’entità dei furti pesando i vassoi in cui erano contenuti. “Alla prova della pesa, mancavano 180 grammi d’oro, per un valore attorno ai 5mila euro, solo in parte risarciti dall’assicurazione, ha concluso il gioielliere, raccontando di come il 18 ottobre 2017 sia intervenuta la polizia.
Ladre tradite dalla videosorveglianza
“Le due clienti mi avevano chiamato il giorno prima dicendo che sarebbero venute a ritirare un anello in riparazione e a ordinarne uno da realizzare. Credo avessero capito, forse hanno visto qualche movimento strano fuori del negozio, perché se ne sono andate in maniera frettolosa, dicendo di avere il treno dopo mezzora. Sono andate al vicino bar, dove sono state fermate e portate in questura dalla polizia, cui io ho fornito i filmati delle telecamere che le riprendevano in azione la settimana prima”.
Due anni e mezzo all’ingoiatrice di goielli
Il processo si è chiuso con la condanna di entrambe le imputate: due anni e mezzo più 2800 euro di multa all’ingoiatrice di gioielli e due anni più 1500 euro di multa alla complice.
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