Caprarola – (sil.co.) – Nella città di palazzo Farnese, vive in un gazebo. Sottoposto a libertà vigilata, uno straniero domiciliato a Caprarola dà ai carabinieri prima un indirizzo inesistente poi uno fittizio e finisce sotto processo per falso davanti al giudice Roberto Colonnello. Si è scoperto che l’imputato alloggiava in realtà in un gazebo.
Carabinieri
Imputato uno straniero che il 2 gennaio 2018 è stato sentito a sommarie informazioni dai militari della compagnia di Ronciglione e sottoposto a libertà vigilata.
Al momento del controllo, però, i militari della stazione di Caprarola hanno realizzato che l’indirizzo fornito era inesistente. “Abbiamo chiesto anche alla municipale se esistesse sul territorio comunale e avuto conferma pire dalla polizia locale che quella via non esisteva proprio”, ha spiegato uno dei carabinieri testimoni della vicenda.
In compenso, nel pomeriggio del 2 gennaio di quattro anni fa, lo straniero si palesò sulla piazza del paese. “Fermato, ci ha condotti a un altro indirizzo, dicendo che quella era la sua abitazione, giustificando il mancato allaccio delle utenze, acqua e luce, nonché il poco mobilio, col dire che stava finendo il trasloco”, ha proseguito il militare.
Il giorno successivo, 3 gennaio, i carabinieri sono tornati a cercarlo nell’abitazione indicata la sera prima. “Bussammo alla porta, ma non ci aprì nessuno. Così, sempre con l’aiuto della municipale, rintracciammo la proprietaria, cui chiedemmo lumi. Lei allora ci spiegò che lo straniero alloggiava in realtà in un gazebo all’interno del giardino della sua abitazione. A quel punto, visto che anche il secondo indirizzo era fittizio, è scattata la denuncia per falso”, ha concluso il testimone.
Secondo il difensore d’ufficio Luca Valentini, che ha preso il caso lo scorso dicembre, l’imputato, al momento di declinare le sue generalità, non avrebbe capito che il suo indirizzo gli veniva richiesto per i successivi controlli in quanto sottoposto a libertà vigilata. “Non era consapevole di commettere il reato di falso”, ha detto il legale.
Per capire meglio le ragioni per cui, in pieno inverno, lo straniero alloggiasse in un gazebo dentro un giardino privato, il prossimo 21 giugno sarà sentita la padrona di casa, su richiesta sia dell’accusa che della difesa.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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