![]() I banchi di una scuola |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono la mamma di una bambina che frequenta la primaria alla scuola Canevari. Questa settimana si è creato un evento molto increscioso e volevo segnalarlo alla vostra redazione. In pratica martedì scorso, 25 gennaio, i bambini si sono sottoposti ad un test antigenico di fine auto sorveglianza così come previsto dalle normative vigenti, per permettere il rientro in classe, visto che 5 giorni prima una bambina era risultata positiva. Ai test del quinto giorno un altro bambino è risultato positivo a un primo tampone effettuato il pomeriggio e negativo a un secondo tampone effettuato in serata. La Asl ricevuto il tampone positivo aveva attivato così la dad e la conseguente quarantena. Al ricevimento del secondo tampone, quello negativo, non ha potuto o voluto annullare la dad e la quarantena. Qualche giorno dopo la Asl aveva chiesto, tramite la scuola, di fare effettuare un ulteriore tampone molecolare al bambino ed in caso di esito negativo aveva garantito alla scuola l’annullamento della dad e di conseguenza della quarantena. Purtroppo anche dopo aver ricevuto nella giornata di venerdì l’esito del tampone molecolare negativo, sta “obbligando” i bambini e di conseguenza intere famiglie alla dad ed alla quarantena, creando non pochi disagi sia in ambito lavorativo che personale. Non credo sia giusto costringere 20 bambini sani e negativi, di conseguenza 20 famiglie a queste restrizioni, specie in un periodo storico già di per sé complicato, inoltre ci risulta complicato spiegare bambini così piccoli questi continui ripensamenti. Isabella Fummo |
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