Roma – Quarantena dimezzata da dieci a cinque giorni per gli studenti non vaccinati che risultano contatti stretti di una persona positiva al Covid-19. Nessun giorno di didattica a distanza invece per gli alunni vaccinati.
Coronavirus – I banchi distanziati in una scuola
È questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Comitato tecnico scientifico (Cts) che questa mattina si è riunito prima della cabina di regia e del consiglio dei ministri. È infatti atteso tra poco un decreto che aggiorna e modifica alcune delle misure anti Covid attualmente in vigore.
Per gli esperti, chi è vaccinato o guarito dal virus da meno di quattro mesi non dovrebbe fare le quarantena nel caso in cui dovesse entrare in contatto con una persona risultata positiva al Covid-19. Anziché la quarantena, il Cts propone in questo caso il passaggio alla cosiddetta “autosorveglianza”, che prevede la presenza in classe ma con l’utilizzo delle mascherine Ffp2. L’idea è anche quella di non dover fare il tampone il quinto giorno, ovviamente nel caso in cui non ci siano sintomi.
Il Cts propone inoltre di modificare le regole anche per gli studenti non vaccinati. Per gli esperti il periodo di quarantena dovrebbe essere dimezzato. Dunque non più dieci giorni per gli alunni non vaccinati che entrano a contatto con un positivo, ma cinque giorni. Per rientrare a scuola al termine dell’isolamento dovrebbe però essere necessario sottoporsi al tampone e risultare negativi.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY