Un posto di controllo dei carabinieri
Viterbo – (sil.co.) – Fermata per un controllo dai carabinieri, è stata trovata alla guida sotto l’effetto della cocaina.
Ieri è stata condannata a quattro mesi di arresto, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato, e alla sospensione per un anno della patente di guida.
Imputata una viterbese di 41 anni, che al momento del fermo, avvenuto nel 2019 a Viterbo, avrebbe mostrato lei stessa ai militari un involucro contenente tracce della sostanza stupefacente. Condotta in caserma, in un primo momento avrebbe dato in escandescenze.
Ma si sarebbe trattato solo di una crisi di panico, come ha fatto notare la difesa, superata la quale la donna avrebbe collaborato, accettando di sottoporsi ai successivi accertamenti in base ai quali è risultata positiva all’assunzione di droga del tipo cocaina.
Il processo a carico dell’automobilista si è chiuso ieri davanti al giudice onorario Silvia Bartollini, che ha accolto le richieste del pm, condannando in primo grado l’imputata a quattro mesi di arresto e a un anno di sospensione della patente di guida.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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