Viterbo – “E’ fondamentale ripristinare subito l’orario unico di ingresso. E’ fondamentale tornare subito alla normalità una volta finita l’emergenza”. La segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, chiede di chiudere una volta per tutte la stagione del doppio turno di ingresso nelle scuole superiori “che – ha sottolineato Somigli – ha creato enormi disagi agli studenti pesando oltre ogni limite su tutte le loro famiglie, specialmente quelle dei lavoratori”.
E’ ormai un anno e mezzo che gli studenti degli istituti superiori della Tuscia entrano a scuola passando per due turni di ingresso. Uno attorno alle 8, l’altro alle 10. Uscendo poi nel pomeriggio per tornare a casa, se si abita lontano dalla scuola, a sera.
La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli
“Lo stato di emergenza – prosegue Somigli – terminerà il 31 marzo e il governo non sembra intenzionato a prorogarlo ulteriormente. Il primo aprile può essere il giorno del ritorno alla piena normalità, dopo due anni di restrizioni necessarie dovute al Covid. Sarebbe opportuno e doveroso che le istituzioni avviassero un confronto con i sindacati per iniziare un percorso costruttivo insieme al prefetto, all’ufficio scolastico regionale, ai dirigenti scolastici e agli studenti, per porre le basi di un graduale ritorno alla normalità nelle istituzioni scolastiche della provincia di Viterbo e di tutto il Lazio”.
A novembre Cotral e regione Lazio avevano assicurato al prefetto Giovanni Bruno e ai rappresentanti degli studenti che il ritorno all’orario unico di ingresso si poteva fare. Sembrava solo necessario rifletterci ancora un po’ su e poi, nel giro di quindici giorni, mettere il prefetto nelle condizioni di firmare il corrispondente decreto.
Viterbo – Una manifestazione degli studenti contro orari scaglionati e trasporti
“Non se ne è fatto né saputo più niente – ha sottolineato Somigli -, nonostante le continue richieste da parte degli studenti e le loro proteste culminate anche nell’occupazione del liceo scientifico Ruffini di Viterbo. Il tutto in un contesto di generale impoverimento della scuola. Situazione ulteriormente peggiorata, soprattutto per studenti e lavoratori della scuola, con la didattica a distanza”.
“Vista anche la generale adesione alla campagna vaccinale da parte degli studenti – prosegue la segretaria della Uil scuola – e la conseguente diminuzione dei contagi, sarebbe opportuno ripristinare un’unica fascia di ingresso per gli studenti delle scuole superiori, affinché vengano meno i notevoli disagi di cui gli stessi alunni, le rispettive famiglie e il personale della scuola, hanno dovuto farsi carico dall’inizio di questo anno scolastico”.
Viterbo – Una manifestazione degli studenti contro orari scaglionati e trasporti
“Sarà infine necessario – ha concluso poi Silvia Somigli – garantire tutte misure in materia di salute e sicurezza. La Uil scuola auspica un ritorno ai normali processi che hanno fatto della scuola italiana prima della pandemia un modello istituzionale che ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la società italiana, in linea con l’autonomia delle singole scuole, dove gli studenti hanno potuto trovare un luogo di ispirazione per la loro crescita culturale e civile”.
Daniele Camilli
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