Vitorchiano – (sil.co.) – “I petardi erano per la festa di compleanno della nonna”, ha detto prima della sentenza l’imputato, un giovane residente al Pallone pizzicato con una scatola di botti fuorilegge in macchina a Pasqua di tre anni fa. E’ stato assolto.
Erano per la festa di compleanno della nonna, che quel giorno compiva 80 anni, i petardi trovati a bordo della vettura guidata da un ragazzo tra Paparano e il Pallone, a Vitorchiano, la notte tra il 21 e il 22 aprile 2019, costati al giovane un processo che si è concluso ieri davanti al giudice Elisabetta Massini.
E’ stato lo stesso imputato, difeso dall’avvocato Angelo Di Silvio, a spiegare il possesso dei petardi trovati sotto il sedile passeggero e di una mazza da baseball custodita invece nel bagagliaio dell’auto di proprietà della madre.
L’accusa ha chiesto una condanna a duemila euro di ammenda, la difesa l’assoluzione perché la mazza era custodita nel bagagliaio “non a portata di mano” e la scatola di petardi “non è stata nemmeno aperta”.
L’avvocato Angelo Di Silvio
“Avevamo trascorso la giornata in campagna, a casa di una zia, con tutta la famiglia, per festeggiare l’80esimo compleanno della nonna. Siccome c’erano anche diversi nipoti, abbiamo portato anche dei giochi tra cui una mazza da baseball e una scatola da 12 petardi che avevo comprato su eBay, pensando a degli scoppietti”, ha detto al giudice.
“Quando abbiamo visto che erano più grandi del previsto, però, non li abbiamo neanche aperti, perché c’erano dei bambini e anche degli animali, tra cui i cani della zia, quindi non ci è sembrato il caso di farli esplodere e li abbiamo riposti in auto sotto il sedile per riportarli a casa. La mazza da baseball, invece, l’ha messa mamma nel bagagliaio, perché era la nostra”, ha detto ancora.
“Ci siamo fermati anche a cena, poi ho riaccompagnato la mia ragazza a Paparano e stavo proseguendo per il Pallone, quando a poche decine di metri dall’abitazione mi hanno fermato i carabinieri”, ha concluso.
“E’ emerso che la mazza da baseball, peraltro non disponibile in quanto chiusa dietro, aveva un uso ludico. Per quanto riguarda i petardi il mio assistito, quando li ha comprati senza problemi online, non sapeva che fossero di quarta categoria cioé di quelli che necessitano di autorizzazione. Semmai è il garante che deve preoccuparsi di quello che gli utenti trovano in vetrina. A lui sono arrivati per posta, quando ha visto le dimensioni ha pensato che non fosse il caso di usarli dove c’erano bambini e animali”, ha sottolineato Di Silvio.
– In auto tra il Pallone e Paparano con una mazza da baseball e 12 petardi fuorilegge
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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