Viterbo – “Mantenere il doppio turno di ingresso a scuola è uno schiaffo in faccia agli studenti della Tuscia”. Dura presa di posizione della segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli contro la decisione di mantenere due ingressi separati, e altrettanti orari in uscita, per gli istituti superiori della Tuscia nonostante la fine dell’emergenza.
“Una decisione assurda – così la definisce Somigli – che obbliga gli studenti a ulteriori sacrifici personali, come ormai stanno facendo da due anni a questa parte. Non solo, ma si tratta di una decisione che smentisce clamorosamente prefetto di Viterbo, regione Lazio e Cotral che a novembre avevano assicurato agli studenti che si poteva tranquillamente tornare all’orario unico di ingresso. Con tanto di trasporti Cotral che si sarebbero adeguati a questa esigenza sentita ormai da tutto il mondo della scuola”.
La segretaria della Uil scuola-Rua Silvia Somigli
A novembre dell’anno scorso, il prefetto Giovanni Bruno e i rappresentanti di Cotral e regione avevano infatti incontrato al palazzo di governo, in piazza del plebiscito a Viterbo, le rappresentanze scolastiche e studentesche assicurando di fatto che l’orario unico di ingresso si poteva fare. Serviva solo una mesata di tempo per mettere in campo tutte le procedure necessarie. Dopodiché il silenzio, nonostante le continue richieste da parte degli studenti. Fino alla doccia fredda dell’altro giorno.
“Anche dopo la fine dello stato di emergenza per il Covid-19 – si legge in una nota del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile – dal primo aprile fino al termine dell’anno scolastico saranno garantiti i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico utilizzato dagli studenti in considerazione degli orari diversificati dell’inizio delle lezioni che resteranno in vigore fino a giugno 2022”.
Viterbo – Un’assemblea studentesca a Valle Faul
La linea, prosegue la nota che di fatto annuncia la decisione di mantenere il doppio turno di ingresso, è stata “definita dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, d’intesa con i ministeri dell’Istruzione e dell’Interno” ed è stata “condivisa dalla Conferenza unificata nel corso di una informativa”. Secondo poi quanto riporta Repubblica, ai prefetti sarebbe già arrivata la comunicazione dal dicastero della mobilità sostenibile con l’indicazione di organizzare il sistema dei trasporti pubblici locali fino a giugno. “In queste ore – aggiunge infatti la nota del ministero dei trasporti – i tavoli prefettizi stanno lavorando per definire i servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale effettivamente necessari e funzionali agli orari diversificati dell’inizio delle lezioni, anche in considerazione del venir meno dei limiti di riempimento dei mezzi applicati durante l’emergenza pandemica, per evitare che si creino criticità e per garantirne l’operatività e i relativi finanziamenti”.
Viterbo – Una manifestazione degli studenti contro orari scaglionati e trasporti
“Una scelta – commenta Somigli – che non tiene conto di ragazze e ragazzi costretti ad alzarsi tutti i giorni all’alba per far ritorno a casa la sera. Senza alcuna possibilità di studiare e di avere tempo libero a disposizione. Studenti che a breve dovranno affrontare gli scrutini di fine anno e gli esami di maturità. Ragazzi che, in caso di esito negativo, avrebbero tutto il diritto di fare ricorso agli organi competenti contestando eventuali esiti negativi, tenuto conto delle condizioni in cui sono stati costretti a frequentare gli istituti e a studiare”.
“Contrari alla decisione di mantenere mantenentesi ingresso – conclude la segretaria della Uil scuola – anche diversi dirigenti scolastici, molti dei quali avevano già rimodulato gli orari delle rispettive scuole per dare fiato alla vita e all’impegno scolastico degli studenti”.
Daniele Camilli
– Scuola, il doppio ingresso “resterà in vigore fino a giugno”
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