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Viterbo - Alessandra Croci, docente del Paolo Savi, racconta l'accoglienza degli studenti nei confronti dei giovani che scappano dalla guerra - Il rappresentante di istituto Francesco Gasbarri: "Abbiamo fatto una colletta e consegneremo latte, biscotti e merendine alle famiglie arrivate in città"

“Domani 5 bambini ucraini saranno accolti nelle scuole viterbesi”

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Viterbo – (ma.ma) – “Domani 5 bambini ucraini saranno accolti nelle scuole viterbesi. Sabato mattina gli è stato consegnato lo zaino e lunedì mattina faremo tutti i passaggi burocratici tra i servizi sociali e il comune. Poi l’iscrizione a scuola. Un ragazzo sarà integrato all’istituto comprensivo Silvio Canevari, uno alla Pietro Vanni in via Carlo Cattaneo e tre nella scuola di Bagnaia”. Alessandra Croci, docente di scienze motorie dell’istituto Paolo Savi, racconta l’accoglienza a Viterbo. Quello spirito di solidarietà che si muove tra i banchi di scuola e che ha già visto l’arrivo e l’inclusione di dodici bambini ucraini. 


Viterbo - Egor, Giada Conti, Francesco Gasbarri, Alessandra Croci comprano le scarpe donate dopo la colletta

Viterbo – Egor, Giada Conti, Francesco Gasbarri, Alessandra Croci comprano le scarpe donate dopo la colletta


“Nelle prossime settimane arriveremo a venti bambini/ragazzi che in totale sono inseriti nelle scuole della città”, spiega Alessandra Croci. Lei è tra i docenti che si stanno interfacciando con la comunità ucraina di Viterbo per favorire l’inclusione dei bambini nelle scuole. A sua volta Alessandra ha fatto riferimento a diversi dirigenti del territorio, che le hanno dato piena disponibilità. 

“C’è stato un grande sostegno da parte delle scuole viterbesi. In particolare vorrei ringraziare per la collaborazione le dirigenti scolastiche Stefania Geremicca, dell’istituto comprensivo Silvio Canevari, Paola Bugiotti, dell’istituto Paolo Savi, e Cristina Baleani di quello comprensivo del Carmine. Ho trovato in queste persone un aiuto prezioso”, spiega la docente. 


Viterbo - Egor riceve in regalo un quaderno con una frase in lingua ucraina

Viterbo – Egor riceve in regalo un quaderno con una frase in lingua ucraina


“Fin da subito abbiamo accolto i minori con l’iniziativa dello ‘zaino sospeso’, con il quale ad ogni ragazzo viene consegnato un kit con un astuccio e dei quaderni. A donare questo piccolo pensiero è stata la dirigente Baleani, a nome del Consiglio di istituto del Carmine – racconta -.  Le scuole stanno quindi lavorando sull’integrazione, in attesa che arrivino i mediatori culturali. Nel frattempo l’istituto Canevari e quello del Carmine stanno anche lavorando all’attivazione di corsi di lingua pomeridiani per i ragazzi”.


Viterbo - Materiale di accoglienza nelle scuole per i ragazzi ucraini

Viterbo – Materiale di accoglienza nelle scuole per i ragazzi ucraini


Alessandra Croci insegna al Savi e racconta anche dell’esperienza vissuta in maniera diretta con i suoi studenti: “Da noi è già arrivato un ragazzo di 16 anni, si chiama Egor. Nelle prossime settimane accoglieremo anche una ragazza di 14 anni e un altro minore non accompagnato. Con Egor tutti i ragazzi della scuola sono stati molto sensibili e disponibili. Sono molto attenti a questa integrazione. Hanno anche raccolto una somma per fargli un piccolo regalo”.

Ad aggiungere qualche dettaglio in più sull’iniziativa è il rappresentante di istituto del Paolo Savi, Francesco Gasbarri: “Abbiamo fatto una raccolta tra noi ragazzi per mettere a disposizione farmaci e indumenti – racconta -. Poi con pochi centesimi a testa siamo riusciti a comprare un paio di scarpe nuove per Egor. Con i soldi rimanenti tra martedì e mercoledì consegneremo alle famiglie ucraine arrivate a Viterbo del cibo, come latte a lunga conservazione, merendine o biscotti”. 


Viterbo - Egor, gli studenti di Viterbo e la professoressa Alessandra Croci

Viterbo – Egor, gli studenti di Viterbo e la professoressa Alessandra Croci


“È questa la Viterbo bella dell’accoglienza, una gioventù solidale – commenta la docente Croci -. Alla Canevari e al Carmine gli studenti hanno accolto i nuovi arrivati con dei piccoli cuori disegnati da loro, metà con i colori della bandiera italiana e metà con quelli della bandiera ucraina. I giovani che arrivano sono tutti molto sorridenti e interagiscono. Ringraziano per l’aiuto ricevuto e sono molto dignitosi. Molti di loro hanno ancora un lato spensierato, nonostante lo stravolgimento delle loro vite e il lungo viaggio. È anche vero però che vivono questo momento come una fase transitoria. Il loro pensiero è rivolto alla loro terra, dove vogliono e pensano di tornare. D’altronde lì hanno padri, fratelli. E le mamme hanno lasciato mariti e figli a combattere”.


Viterbo - Egor e la professoressa Alessandra Croci

Viterbo – Egor e la professoressa Alessandra Croci


“Qualche giorno fa abbiamo anche festeggiato il compleanno di un bambino di un anno e una persona del comune ha organizzato una raccolta per comprargli le sue prime scarpette. C’è da parte del comune di Viterbo e del settore cultura un grande supporto – conclude la docente – . Non possono non ringraziare per la collaborazione la dottoressa Natalini, che si è molto prodigata per questi bambini. Anche i servizi sociali, con il dottor Conti, e la prefettura di Viterbo, nella persona del dottor Caputo, sono stati un prezioso aiuto. Senza dimenticare il fondamentale supporto delle mediatrici Oxana e Tatiana che ci hanno conoscere determinate realtà e si sono attivate fin da subito sia come interpreti sia come intermediarie per i servizi logistici. La città si è dimostrata e si sta dimostrando solidale e accogliente”. 


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3 aprile, 2022

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