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Lettere - Viterbo - Scrive Francesco Galatà

“Per alcuni ragazzi speciali l’estate significa stare a casa, nessuna attività per loro…”

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Viterbo - Centro storico

Viterbo – Centro storico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’8 giugno è stato  l’ultimo giorno di scuola. Per molti ragazzi significa vacanze, attività libere, divertimento e tanto altro.

Per mio figlio Alessandro, e per tanti altri come lui, ragazzo diversamente abile o speciale o come volete definirlo voi, significa stare a casa, a non fare nulla (nessuna attività  e nessuna socializzazione), obbligando il papà o la mamma a sospendere l’attività lavorativa,  se possibile, per stare con lui spesso con attività  non strutturate e sicuramente non proficue per il loro percorso di crescita.

Nel caso di Alessandro, mia moglie, grazie ad un intervento del prefetto ottenuto scrivendo direttamente al presidente  della Repubblica, è riuscita negli ultimi 2 anni a far organizzare dal comune delle attività per tutti quei ragazzi che come mio figlio altrimenti  sarebbero stati gestiti dai vari parenti o assistenti a pagamento.

Questo anno purtroppo non abbiamo avuto ancora notizie, pur avendo fatto interrogazioni agli enti competenti. Colgo l’occasione per ricordare a chi si sta candidando ora, a chi sta gestendo ora il comune di Viterbo e gli organi sociali e sanitari del distretto, ľarticolo 3 della costituzione italiana:
 
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso  di razza, di lingua di religione  di opinioni politiche  di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
 
Ad oggi nostro figlio speciale, come tanti altri speciali,  in questa costituzione trovano solo tante belle parole ma di fatto da domani resteranno  a casa con la loro famiglia che di contro si troverà costretta a sospendere la propria attività lavorativa per cause a loro non imputabili.

La nostra Repubblica  sta realizzando il suo compito citato nell’art 3? Il comune sta  svolgendo il suo compito ora?

È necessario attivare oggi gli interventi a sostegno di questi ragazzi e per le loro famiglie senza attendere i tempi della politica che  di fatto rimanderà, come avviene  a Viterbo  tutto a  dopo Santa Rosa.

Sarebbe bello avere subito un riscontro.

Vogliamo credere infatti che l’articolo 3 sia veramente uno dei pilastri della costituzione e della nostra comunità.

Francesco Galatà


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13 giugno, 2022

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