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Tribunale - Imputato un 28enne - Vittima un 42enne che stava bevendo al bancone di un locale sul lungolago falisco

Gli sferra un pugno in faccia, condannato

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Viterbo - Un'aula del tribunale

Viterbo – Un’aula del tribunale

Montefiascone – (sil.co.) – Sferra un pugno in piena faccia a un 42enne che sta bevendo al bancone di un locale affollato di gente sul lungolago falisco, con talmente tanta violenza che cade a terra perdendo i sensi.

Per questo, a distanza di quasi cinque anni, un 28enne è stato condannato a 4 mesi di reclusione con sospensione della pena e a una provvisionale di 1500 euro oltre al pagamento delle spese legali.

Il difensore di parte civile della vittima, avvocato Valter Billi, ha chiesto 10mila euro di provvisionale e un risarcimento di 30mila euro per il suo assistito, che, oltre ai danni fisici, avrebbe anche perso il lavoro a causa del prolungarsi della malattia.

Era la sera del 30 settembre 2017. Il 42enne, caduto a terra svenuto, ha riportato la frattura del pollice sinistro, ferite alle labbra che hanno necessitato di sutura e la frattura di un’orbita, con una prognosi di 25 giorni, anche se la convalescenza si sarebbe protratta ben oltre, come attestato dalla relazione del medico legale di parte, dottor Alessandro Pinnavaia.

“Non dico cosa è stato levare i punti dalla bocca”, ha detto all’udienza dello scorso 6 dicembre il 42enne, soccorso da un amico, fortunatamente vigile del fuoco, che, ha provveduto subito a rianimarlo e ad accompagnarlo personalmente al pronto soccorso dell’ospedale di Montefiascone.

L’imputato si è difeso sostenendo di essere intervenuto in difesa di un amico con cui, secondo lui, la vittima stava discutendo animatamente, temendo che stesse per aggredirlo.

Ieri, prima della sentenza, l’amico in questione, un 37enne, ha deposto davanti al giudice Francesco Rigato, ammettendo la discussione animata, ma negando di essere mai stato in pericolo.  

Per il difensore Franco Taurchini, secondo cui il 28enne avrebbe agito in assoluta buona fede, l’imputato andava dichiarato non punibile. Ma il giudice ha accolto la richiesta del pm, condannandolo a quattro mesi con sospensione della pena, e disponendo una provvisionale di 1500 euro. 

 


– Si becca un pugno in piena faccia senza motivo, un 27enne a processo per lesioni


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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24 giugno, 2022

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