Viterbo – “Rifarei tutto, dalla A alla Z. E non mi pento di nulla. C’è stata un’amministrazione, quella di Giovanni Arena, che è caduta prima del tempo e in fretta abbiamo costruito una coalizione in grado di battersi con Chiara Frontini. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di squadra. E il fatto di essere arrivati al secondo turno, già di per sé è stato un buon risultato”. Alessandra Troncarelli candidata sindaca a Viterbo, a due giorni dal ballottaggio di domenica scorsa e a uno dall’insediamento di Chiara Frontini.
Viterbo – Elezioni comunali – Ballottaggio – Alessandra Troncarelli
Alessandra Troncarelli, come si sente dopo la sconfitta di domenica scorsa?
“Sto bene. Alla fine il risultato c’è stato. Abbiamo confermato i voti del primo turno. E approfitto per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi e nel nostro progetto politico”.
Si aspettava un risultato così?
“Sì, me lo aspettavo. Il risultato è stato arrivare al secondo turno. La nostra è stata una coalizione che ha lavorato nella massima trasparenza. Siamo sempre stati così e abbiamo finito così. E abbiamo finito da soli. Soli contro tutti. Tutti contro uno”.
In che senso tutti contro uno?
“Noi siamo rimasti la coalizione che eravamo in partenza. Non abbiamo fatto né apparentamenti né accordi dietro le quinte. Anche solo tramite dichiarazioni sulla stampa. C’è stato uno sforzo globale da parte di tutti i partiti nel sostenere una civica”.
Un divario così grande al ballottaggio se lo aspettava?
“Mi aspettavo almeno di arrivare al 40%. Ma mi sono ritrovata di fronte a un’armata. Con l’invito a votare Frontini da più parti”.
Alessandra Troncarelli
Quale stato l’invito a votare Frontini che più di tutti l’ha stupita?
“Mi ha lasciato basita non l’appoggio dato dalla destra a Frontini, ma quello proveniente da liste di centrosinistra che hanno preferito una candidata proveniente dal fronte opposto al loro”.
Si riferisce alla lista di Luisa Ciambella?
“Sì. Alla fine ognuno può fare quello che vuole. Ma in tal caso si è andati contro il proprio sistema di valori sostenendone uno completamente diverso”.
Come saranno da questo momento in poi i rapporti con Ciambella?
“Staremo in consiglio ciascuno con le sue vesti. Io sono un’iscritta del Partito democratico e resto leale al partito. La persona che si è auto sospesa dal Pd non sono certo io”.
Il Pd prenderà provvedimenti nei confronti di Ciambella?
“Ci sono gli organi preposti che valuteranno il dato politico di Viterbo. Ci sarà sicuramente un’analisi del voto, facendo poi le proprie valutazioni”.
Si aspettava che tutto l’elettorato di centrodestra votasse per Frontini?
“Me lo aspettavo. Chiara Frontini non è una civica, ma un’esponente politica proveniente direttamente dalla destra. La storia è quella. Era un’assessora della giunta Marini”.
Alessandra Troncarelli presenta le liste a piazza San Lorenzo
Ci sono errori che sente di aver commesso?
“Errori no. Abbiamo fatto una campagna elettorale fino all’ultimo in mezzo alla gente. Semmai c’è mancato del tempo in più. Sarei partita prima”.
Resterà assessora regionale alle politiche sociali oppure dopo la sconfitta ha intenzione di dimettersi?
“No, non mi dimetterò da assessore regionale. E continuerò a portare avanti le nostre istanze anche all’interno del consiglio comunale di Viterbo. Sempre in maniera costruttiva, augurandomi che l’amministrazione Frontini sia disponibile al confronto e non a far calare le decisioni direttamente dall’alto”.
Tra qualche mese ci saranno le elezioni regionali e le politiche. Cosa teme e cosa si aspetta?
“Innanzitutto manterremo viva la squadra che si è formata e consolidata. Si apre una nuova partita. Con la speranza che il gruppo cresca. Pronti a continuare a dare delle risposte e aperti al confronto con chi lo vuole”.
Riuscirà a mantenere compatta la coalizione che l’ha sostenuta alle elezioni oppure comincerà a perdere pezzi?
“Il mio impegno sarà massimo per mantenere la ricchezza umana e politica che abbiamo costruito insieme. E continueremo su questo percorso di crescita”.
La nuova sindaca di Viterbo, Chiara Frontini
Cosa si aspetta dall’amministrazione Frontini? Come se la immagina?
“Immagino che sia un’amministrazione che parte da zero. E mi sembra di capire che la maggior parte delle persone che entrano siano del tutto nuove e senza alcuna esperienza amministrativa. Mi auguro che Frontini dia subito risposte alla situazione in cui versa la città”.
Come sarà invece la sua opposizione?
“In linea con il mio modo di fare politica. Lealtà e massima trasparenza. Ascolto e stare al fianco della città. Darò il massimo e la massima disponibilità per portare avanti le istanze della gente”.
Quali sono gli strascichi che lascerà la campagna elettorale?
“Più di una volta sono stata messa di fronte a vere e proprie scorrettezze del tutto infondate. E questa è stata la parte più becera di tutta la campagna elettorale”.
Tornasse indietro, cos’è che non rifarebbe?
“Rifarei tutto, dalla A alla Z. E non mi pento di nulla. C’è stata un’amministrazione, quella di Giovanni Arena, che è caduta prima del tempo e in poco tempo abbiamo costruito una coalizione in grado di battersi con Chiara Frontini. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di squadra. E il fatto di essere arrivati al secondo turno, già di per sé è stato un buon risultato”.
Daniele Camilli
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