Viterbo – (sil.co.) – Sequestrate altre due armi nell’abitazione del “pistolero” che nella mattinata di martedì ha seminato il panico in piazza Castello, a Bagnaia, minacciando con una pistola e una balestra i passanti.
La balestra, in particolare, era armata di dardo con punta metallica.
“Vi uccido tutti”, avrebbe urlato, bloccato da da un caporal maggiore del 1° reggimento Antares dell’aviazione dell’esercito di stanza a Viterbo che, in uniforme, stava facendo colazione presso il vicino bar. Il militare, subito intervenuto, è riuscito a disarmare l’uomo, evitando il peggio, mentre sul posto si precipitavano i carabinieri.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto ulteriori due pistole lanciarazzi. La pistola con cui è sceso in strada era invece una pistola da soft air ad aria compressa priva del tappo rosso. Un’arma di libera vendita, ma di cui è vietato il porto, così come la balestra.
La balestra, così come le tre pistole, sono state sequestrate e l’uomo denunciato a piede libero per minaccia aggravata e porto abusivo di armi.
– Armato di pistola e balestra semina il panico a Bagnaia
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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