Viterbo – (sil.co.) – Accusato di avere violentato la figlia sedicenne della compagna durante il lockdown, un quarantene sarà sottoposto a prelievo del Dna tramite tampone salivare.
E’ stato affidato ieri l’incarico per l’esame genetico disposto dal collegio del tribunale di Viterbo sugli indumenti indossati dall’uomo e dalla presunta vittima nonché sulla trapunta e sulle lenzuola del letto dove sono stati trovati dalla madre al suo rientro a casa.
L’imputato ha accettato di sottoporsi a tampone salivare per il prelievo del campione da sottoporre a confronto con gli altri repertati.
Secondo l’accusa, il quarantenne, imputato di violenza sessuale aggravata dall’età inferiore ai 18 anni della vittima, avrebbe “abusato delle condizioni di inferiorità psichica dovuta al rapporto familiare e alla differenza di età”, inducendola “dopo averle toccato il seno ed abbassato le mutandine ad un rapporto sessuale completo”.
La delicata perizia forense è stata affidata dal collegio alla genetista Marina Baldi dell’università Tor Vergata di Roma, da anni impegnata in ambito legale per la risoluzione di alcuni tra i più importanti casi italiani di cronaca nera, che con i suoi approfondimenti, nel 2005, ha consegnato alla storia la chiusura del caso del Massacro del Circeo.
Per conoscere l’esito degli accertamenti bisognerà aspettare il prossimo autunno. Baldi si è presa infatti 90 giorni per il deposito della relazione e la prossima udienza è stata di conseguenza fissata per l’8 novembre, quando la nota genetista illustrerà in aula le conclusioni.
L’imputato, sottoposto da aprile 2020 alla doppia misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, è difeso dagli avvocati Marco Valerio Mazzatosta e Luigi Mancini, secondo i quali la sedicenne sarebbe stata consenziente. I fatti, secondo quanto si apprende, sarebbero avvenuti il giorno del suo sedicesimo compleanno.
Ma anche qualora tale circostanza fosse vera, per la legge italiana non basta, trattandosi della figliastra e degli oltre venti anni che li separano. La parte civile è assistita dall’avvocato Daniela Fieno.
La dottoressa Baldi sarà affiancata dai medici Pierluigi Farina per la difesa e Benedetta Baldari per la parte civile.
Pierluigi Farina è il medico legale che, sempre per la difesa, sei anni fa ha preso parte agli accertamenti sul corpo di Angelo Gianlorenzo, l’anziano agricoltore ucciso nelle campagne tra Marta e Tuscania la mattina del 14 agosto 2016.
Benedetta Baldari è lo stesso medico legale che lo scorso autunno ha eseguito l’autopsia sul corpicino del piccolo Matias Tomkow, il bimbo di dieci anni ucciso dal padre a Vetralla lo scorso 16 novembre.
– Violenza sessuale sulla figliastra durante il lockdown, disposto test Dna
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY