La risposta del sindaco di Ronciglione Mario Mengoni a Vittorio Sgarbi
Viterbo – “Abbiamo aiutato la signora sfrattata in tutti i modi, proponendole un’abitazione alternativa oppure di fare il trasloco da Ronciglione a Soriano. La signora però si è sempre rifiutata dicendo che le abitazioni che le sono state proposte non sono idonee ad ospitare sia lei che gli animali che con lei vivono”. Il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni risponde al deputato, collega di Sutri e assessore alla bellezza di Viterbo, Vittorio Sgarbi, che con un video lo aveva accusato di non voler aiutare una signora sfrattata a prorogare di dieci giorni l’uscita di casa, definendo infine Ronciglione come una città dove “non c’è umana pietà”. La prima risposta è arrivata ieri pomeriggio, con un video dello stesso Mengoni. La seconda, questa mattina con l’intervista rilasciata a Tusciaweb.
“Sgarbi ha offeso una comunità – ha poi precisato il sindaco – senza una valida motivazione”.
“Penso che Sgarbi – ha poi aggiunto Mengoni – abbia la possibilità di aiutare la signora anche personalmente senza dover fare appello al prefetto oppure al procuratore capo. Per conoscenze e capacità personali credo proprio che lui abbia la possibilità di aiutarla senza alcun problema”. Dopodiché, “Sgarbi dovrebbe fare chiarezza in merito al ruolo che riveste. In che veste, infatti, mi parla? Prima si rivolge a me come sindaco di Sutri, poi come assessore alla bellezza di Viterbo. Sarebbe il caso che prima facesse chiarezza con se stesso. Sgarbi è sindaco, deputato, assessore. Tant’è che in video, nel giro di qualche minuto, li tira fuori quasi tutti”.
Il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni
Sindaco Mengoni, ha capito quello che le ha chiesto Vittorio Sgarbi?
“Quello che voleva dire Sgarbi lo sa solo Sgarbi. E’ chiaro che lì la situazione è più complessa rispetto a quello che lui sa o credo che sappia”.
Quale è la situazione?
“Nei limiti della privacy delle persone, posso dire che la persona in questione è stata aiutata e assistita dal comune di Ronciglione e dagli assistenti sociali da anni, e l’abbiamo aiutata in tutti i modi, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda i generi alimentari. Lo sfratto cui è stata sottoposta la signora non è di oggi. Oggi però è diventato esecutivo a seguito della scelta fatta dal governo di sbloccare gli sfratti, tenuti fermi in questi ultimi due anni a seguito della pandemia. E non mi pare di aver visto Sgarbi, che è un deputato, fare video in cui si opponeva a questo provvedimento. E visto il ruolo, Sgarbi potrebbe fare sicuramente molto più di me. Quanto meno avrebbe potuto alzare la voce contro lo sblocco degli sfratti”.
Che tipo di aiuto avete offerto alla signora?
“Le abbiamo innanzitutto proposto un’abitazione alternativa qui a Ronciglione. Un’abitazione della Caritas di Ronciglione e in accordo con essa. Una soluzione che la signora ha respinto perché ha degli animali domestici e nelle abitazioni della Caritas non si possono tenere. Gli animali domestici, qualora la signora avesse accettato la casa, non sarebbero di certo stati abbandonati a se stessi. Ne avrebbe avuto cura un’associazione di volontariato di Ronciglione”.
Dopo che è successo?
“La signora, aiutata da un’altra persona, ha poi trovato un’abitazione a Soriano nel Cimino, comune dove la signora sfrattata ha trasferito la sua residenza dal mese di aprile di quest’anno. Noi eravamo disponibili ad aiutarla con il trasloco, a spese nostre. Avevamo preparato tutto per sabato scorso. A questo punto la signora ha rifiutato nuovamente di trasferirsi perché l’abitazione non sarebbe stata idonea ad ospitare lei e i suoi animali”.
Ronciglione – La sede del comune
Non si possono comunque concedere alla signora dieci giorni in più come avrebbe chiesto per bocca di Sgarbi?
“Il punto è che c’è una questione di separazione di poteri. Da una parte ci sono le competenze relative allo sfratto. Competenze di natura giuridica. Dall’altra quelle istituzionali, proprie invece del comune. Comune che non ha potere di intervenire su uno sfratto. Il sindaco ha facoltà di chiedere il rinvio di uno sfratto. Fermo restando che questa facoltà ce l’ha solo il sindaco del comune di residenza, e in questo momento la signora risiede a Soriano e non più a Ronciglione. Ma indipendentemente da questo, anche se volessimo chiederlo, sono necessari dei requisiti precisi”.
Quali sono?
“Innanzitutto va detto che, pur facendo richiesta, la risposta negativa o positiva è a discrezione, quindi affatto che scontata. Dopodiché i requisiti necessari sono la presenza di minori all’interno dell’appartamento o situazioni invalidanti che riguardano le persone che ci abitano”.
La signora sfrattata non è in nessuna di queste condizioni?
“La signora sfrattata non ha minori in casa e da quello che sappiamo non presenterebbe una situazione invalidante”.
L’appartamento dove sta la signora è proprietà di privati?
“Sì, la proprietà dell’appartamento è di privati. Privati che potrebbero aspettare dieci giorni o che l’abitazione di Soriano venga messa nelle condizioni giuste. Ma se la signora ha spostato la sua residenza a Soriano ad aprile, vuol dire che ha la disponibilità di questa abitazione già da questo mese”.
Indipendentemente dalla proprietà dell’abitazione, il sindaco non può proprio fare nient’altro?
“Di fronte a uno sfratto esecutivo, l’unica cosa che possiamo fare è quella di supportare le persone a trovare un’abitazione alternativa. Ed è quello che facciamo”.
Il comune non può tuttavia chiedere ufficialmente ai proprietari di casa di aspettare qualche altro giorno?
“Sì, lo possiamo chiedere e lo faremo. Il punto è che il proprietario dell’immobile deve accettare. La volontà della signora deve essere però quella di spostarsi, altrimenti il proprietario dell’immobile difficilmente accetterà”.
Sgarbi l’ha chiamata?
“Sì, mi ha chiamato e mandato dei messaggi chiedendomi di aiutare la persona a risolvere la questione”.
Lei ha risposto?
“Sì, ho risposto sia alla chiamata sia ai messaggi dicendogli che avremmo contatto la signora facendoci carico del trasloco”.
Perché secondo lei avrebbe reagito con quel video definendo la città di Ronciglione come una città dove “non c’è umana pietà”?
“Vittorio Sgarbi ha offeso una comunità senza una valida motivazione, e spero che lo abbia fatto avendo a disposizione solo informazioni parziali”.
Il video di Vittorio Sgarbi
Sgarbi fa appello anche al prefetto e al procuratore capo. Lei che ne pensa?
“Penso che Sgarbi abbia la possibilità di aiutare la signora anche personalmente senza dover fare appello al prefetto oppure al procuratore capo. Per conoscenze e capacità personali credo proprio che lui abbia la possibilità di aiutarla senza alcun problema”.
Sgarbi dice anche che il rapporto tra Ronciglione e Viterbo è iniziato male…
“Sgarbi dovrebbe fare chiarezza in merito al ruolo che riveste. In che veste, infatti, mi parla? Prima si rivolge a me come sindaco di Sutri, poi come assessore alla bellezza di Viterbo. Sarebbe il caso che prima facesse chiarezza con se stesso. Sgarbi è sindaco, deputato, assessore. Tant’è che in video, nel giro di qualche minuto, li tira fuori quasi tutti”.
Da assessore alla bellezza tira infatti fuori il festival della Tuscia che vorrebbe organizzare con il comune di Viterbo, dicendo che avrebbe potuto o potrebbe coinvolgere anche Ronciglione…
“Noi siamo disponibili, come lo siamo sempre stati con tutti, collaborando con i vari enti territoriali della Tuscia. Come comune abbiamo partecipato e vinto due bandi della Regione Lazio, uno comuni lacuali e uno sulla via Francigena… Sgarbi invece dovrebbe spiegare come sceglierà i comuni. E non è che si possono scegliere soltanto in base alla sua valutazione personale. Questo lo può fare a casa sua, non quando rappresenta le istituzioni. Non solo, ma a breve Ronciglione, probabilmente entro la fine di agosto, sarà riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia”.
Quindi, come dice Sgarbi, “a Ronciglione non c’è umana pietà”?
“Per quanto mi riguarda, ad esempio, per me è un onore rappresentare Ronciglione proprio perché faccio parte di una comunità che ha fatto della solidarietà uno dei suoi pilastri. Ronciglione è sempre stato accanto alle persone in difficoltà. Una comunità sempre disponibile e accogliente”.
Daniele Camilli
Multimedia: Video: La risposta del sindaco Mario Mengoni – Vittorio Sgarbi: “A Ronciglione non c’è umana pietà…”
– Vittorio Sgarbi: “A Ronciglione non c’è umana pietà…”
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