Genova – Ponte Morandi – Le immagini del crollo
Genova – Inizia oggi il processo per la tragedia del ponte Morandi di Genova, del 14 agosto 2018 che causò la morte di 43 persone.
59 gli imputati, ex vertici e tecnici di Autostrade e Spea (società che gestiva la manutenzione e le ispezioni). Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, crollo doloso, omissione d’atti d’ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il tribunale di Genova ha dedicato tre aule al processo. Le persone offese, feriti gravi e parenti delle vittime sono 326. Le parti civili ammesse nelle infinite udienze preliminari sono circa 350, ma potrebbero aggiungersene altre.
“Abbiamo tanta aspettativa – ha detto Egle Possetti, portavoce del comitato Zona Arancione – ma anche tanta preoccupazione. Ci sono troppe parti civili che potrebbero chiedere il riconoscimento delle loro ragioni in sede civile. Ci vorrebbero norme che prevedano procedimenti diversi. Questo è un processo che riguarda 43 morti, non è possibile che sia appesantito, l’iter processuale deve andare senza intoppi mentre così si allungano troppo i tempi e con il rischio che alcuni reati si prescrivano. Che la verità processuale abbia una corrispondenza con la verità reale”.
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