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Ambiente - Dopo Acquapendente, Blera e Vetralla anche il comune a est di Viterbo paga la scarsità di acqua - Ato 1: criticità idrica per circa 2.500 abitanti

Emergenza siccità, autobotte anche a Soriano nel Cimino

di Samuele Sansonetti
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Soriano nel Cimino - L'autobotte a Pian della Guardia

Soriano nel Cimino – L’autobotte a Pian della Guardia


Viterbo – Fiumi quasi a secco, laghi con abbassamenti record, carenza di acqua nelle case e coltivazioni in grave sofferenza. Il caldo torrido non accenna a diminuire e l’allarme siccità, anche nella Tuscia, avanza pericolosamente.

In provincia di Viterbo la scarsità di acqua ha iniziato a toccare anche le abitazioni private che in alcuni comuni pagano la mancanza di risorsa idrica. Dopo Acquapendente, Blera e Vetralla anche Soriano nel Cimino, a est del capoluogo, è stato costretto a utilizzare un’autobotte per rifornire parte della popolazione.

Da qualche giorno il mezzo, che rifornisce le persone con acqua potabile, staziona a Pian della Guardia nella parte alta del paese.

“La situazione di emergenza – spiegano dall’amministrazione – va ricondotta all’abbassamento del livello dell’acqua all’interno del bottino a causa del perdurare della siccità climatica. Sarà nostra cura continuare a tenere aggiornata la cittadinanza sull evolversi della situazione e sulle iniziative adottate”.

Al momento, tra i comuni del gestore Ato 1, gli abitanti che riscontrano criticità idrica risultano all’incirca 2.500. Un numero che secondo le previsioni è destinato a salire fino a 47mila unità in tutta la Tuscia. I comuni più a rischio, oltre a quelli sui quali è stato necessario l’arrivo delle autobotti, sono quelli marittimi (come Tarquinia e Montalto di Castro) e lacuali. Il turismo di fine luglio e inizio agosto, tra villeggianti e titolari di seconde case, aumenta a dismisura il numero di persone presenti e di conseguenza l’utilizzo di acqua potabile.

L’allarme siccità minaccia anche i campi con gli agricoltori chiamati a fare i conti anche con il caro carburante e il caro energia. In alcuni comuni è entrato già in atto il razionamento e la sospensione dell’irrigazione in determinate fasce orarie per non rischiare di rimanere senza acqua.

Samuele Sansonetti


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29 luglio, 2022

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