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Roma - Il medico radiato dall'ordine avrebbe continuato a esercitare abusivamente la professione - Parti offese quattro "pazienti"

Bicarbonato contro il cancro, altro processo per l’ex oncologo Tullio Simoncini

di Silvana Cortignani
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Il tribunale ordinario di Roma

Il tribunale ordinario di Roma


Roma – Bicarbonato contro i tumori, nuovamente a giudizio Tullio Simoncini. Avrebbe dipsensato consigli e prescrizioni a quattro diversi pazienti malati di cancro.

E’ l’ex oncologo 71enne originario di Valentano in attesa dell’appello bis per la morte di Luca Ernesto Olivotto, avvenuta il 18 ottobre 2012, dopo l’annullamento con rinvio da parte della cassazione della condanna a 5 anni e mezzo per omicidio colposo in concorso e esercizio abusivo della professione medica.

A marzo 2023 Simoncini, ad oggi incensurato, comparirà di nuovo davanti al giudice monocratico del tribunale di Roma, dopo il rinvio a giudizio su richiesta del pubblico ministero Mario Pesci, imputato ancora una volta di esercizio abusivo della professione medica, ai danni di quattro pazienti.

Radiato dall’ordine nel 2006 per avere pubblicizzato sul suo sito internet terapie pericolose, accusato dieci anni fa di omicidio colposo per la morte in una clinica privata di Tirana del 27enne siciliano affetto da un tumore alla testa, Simoncini nel 2016 avrebbe continuato a esercitare abusivamente la professione medica “via social” dall’Albania, prescrivendo cure a base di bicarbonato e prive di riscontri scientifici. 


Tullio Simoncini

Tullio Simoncini


Per entrare in contatto coi “pazienti”, l’ex dottore migrato nella ex Jugoslavia si sarebbe servito del servizio videochiamata di Whatsapp e di Skype. 

A marzo 2016 l’ex oncologo avrebbe consigliato a un paziente di 61 anni delle “punturine” con bicarbonato di sodio diluito al 5 per cento per guarire dalla malattia. Ad aprile avrebbe agito via Skype, secondo l’accusa rilasciando un consulto medico virtuale a pagamento a una donna di 37 anni. A ottobre, sempre del 2016, avrebbe invece ricevuto nel suo studio una malata oncologica di 34 anni, cui avrebbe anche prescritto una tac. A novembre di quattro anni fa, infine, tramite social, avrebbe consigliato a una giovane, malata anche lei di tumore, dei lavaggi al bicarbonato, da lui chiamati “washing”. 

Un paziente avrebbe riferito di aver speso 200 euro per una visita, in contanti, senza ricevuta. Se avesse acconsentito a seguire le prescrizioni dell’ex camice bianco, avrebbe dovuto pagare settemila euro, con un anticipo di 1000 euro nel caso di conferma della malattia a seguito di ecografia.

“Simoncini ha dato solo semplici consigli”, secondo il difensore Cesare Piraino. La procura della repubblica capitolina gli contesta invece di avere “esercitato abusivamente la professione medica, per la quale si prevede la specifica abilitazione da parte dello stato”, nonostante la perdita dieci anni prima del titolo di oncologo.

Silvana Cortignani


Articoli: Curava il cancro col bicarbonato, annullata la condanna a cinque anni e mezzo a Tullio Simoncini – Bicarbonato contro il cancro, 5 anni e mezzo a Tullio Simoncini – Curavano il cancro col bicarbonato, medico viterbese verso il processo – Curava il cancro con il bicarbonato


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 agosto, 2022

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