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Tribunale - Imputato di omicidio stradale un uomo di Gradoli - Tre le parti civili

Ciclista travolto e ucciso sulla Gradolana, al via il processo all’autista del furgone

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Strada Gradolana - Il bivio per Grotte di Castro sulla provinciale per Gradoli che costeggia il lago di Bolsena

Strada Gradolana – Il bivio per Grotte di Castro sulla provinciale per Gradoli che costeggia il lago di Bolsena


Gradoli – Ciclista travolto e ucciso sulla Gradolana, al via ieri davanti al giudice Elisabetta Massini il processo all’autista del furgone frigo. Imputato di omicidio stradale un quarantenne di Gradoli, sposato e padre di una bimba piccola, sotto choc per l’accaduto. Era uscito come sempre di buonora per effettuare le consegne ai clienti di prodotti surgelati.

Era la mattina del 31 agosto 2017. Nello scontro tra il furgone e la bicicletta, avvenuto in località Poderetto, sulla provinciale per Gradoli che costeggia il lago di Bolsena, è morto sul colpo Dino Pietrella, ciclista di 83 anni originario di Acquapendente ma residente a Lecco, talmente appassionato della due ruote da essere ancora tra i tesserati della Lecco Bike Asd nonostante l’età avanzata. A lui, a Lecco, hanno intitolato il trofeo Dino Pietrella.

L’83enne è stato travolto da un furgone frigo all’altezza del bivio per Grotte di Castro, davanti al vivaio Giunta, nei pressi dell’agriturismo Poggio alla Camera. La vittima scendeva da Grotte di Castro in direzione Bolsena, mentre il camion arrivava da Bolsena e si dirigeva verso Gradoli. 

Pietrella era uscito a fare un giro in bicicletta senza nemmeno portarsi i documenti, il che ha ritardato l’identificazione della salma. Con sé avrebbe avuto solo il telefono cellulare, grazie al quale le forze dell’ordine sarebbero risalite ai familiari. L’incidente non gli ha dato scampo. Gravissime le lesioni riportate dall’anziano, che hanno reso vano ogni sforzo da parte dei soccorritori. Sul posto, per i rilievi di rito, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Grotte di Castro. 

Tre le parti civili, parenti della vittima. Responsabile civile l’assicurazione. Si torna in aula il 23 febbraio, mentre i tre testimoni dell’accusa saranno ascoltati il 27 aprile. Il 4 maggio toccherà ai testi di parte civile, dell’assicurazione e della difesa. Discussione sentenza, se tutto va bene, sono previste il prossimo 12 giugno.

I funerali di Pietrella si sono svolti il 4 settembre di cinque anni fa ad Acquapendente, dopo di che il feretro è partito alla volta di Lecco, per essere tumulato nel cimitero della città dove da tanti anni Dino si era trasferito e dove viveva con la famiglia, senza avere mai dimenticato la sua terra.

L’ultimo saluto è stato presso la basilica concattedrale del Santo Sepolcro, come hanno voluto la moglie e i tre figli di Dino Pietrella, legatissimo all’Alta Tuscia, dove stava trascorrendo le vacanze quando la sua vita è stata stroncata da un tragico destino. 

Silvana Cortignani


Articoli: Ad Acquapendente l’addio al ciclista travolto sulla Gradolana, sepoltura a Lecco – Ciclista travolto sulla Gradolana, è la terza vittima in tre mesi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 settembre, 2022

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