Viterbo – Usciti in tre rientrano in due. Da Mario Draghi a Giorgia Meloni, dal parlamento attuale a quello prossimo, la Tuscia, almeno per ora perde un esponente. Effetto Rosatellum.
Dati: Senato e Camera – Risultati
Elezioni politiche, riconfermati Mauro Rotelli (FdI) alla camera e Francesco Battistoni (FI), eletto nelle Marche e col passaggio da Senato a Camera, ma rimane fuori Umberto Fusco, il senatore leghista. Anche se la legge elettorale è tale che potrebbe riservare qualche sorpresa tra riassegnazione di resti, ricalcoli e assestamenti vari
Claudio Durigon è il senatore eletto nel collegio di Viterbo, ha avuto la meglio sugli altri a cominciare da Alessandro Mazzoli (Pd) e Massimo Erbetti (M5s).
Una tornata elettorale che ha fatto di Fratelli d’Italia primo partito non solo nel Paese ma anche nella Tuscia. Anzi. Soprattutto nella Tuscia. Una media in provincia del 36%, ovvero 10% in più rispetto al dato nazionale, mentre nel capoluogo si arriva al 40%.
Considerando che nel 2018 il partito di Giorgia Meloni nel Viterbese si era attestato attorno al 7%, in quattro anni ha quintuplicato i voti. Mentre altri hanno visto erodere il tesoretto di consensi.
La Lega perde il 10%, passando dal 17% al 7%. Pure Forza Italia passa da circa il 14% a poco più del 7%. Ma gli azzurri si consolano buoni risultati in diversi comuni, come a Bolsena, con il 12,45%. Nella formazione di Berlusconi, in molti tirano un sospiro di sollievo. Scongiurate le previsioni ben più nefaste.
Un po’ come per Movimento 5 stelle.
Si ferma tra il 13 e il 14%, dipende da quale ala del parlamento si prende in considerazione. Nel 2018 superavano il 32%. Eppure, da quelle parti sono abbastanza soddisfatti. Fino a poco tempo fa, complici scissioni e abbandoni vari, i pentastellati erano dati ormai in via d’estinzione.
Non fa progressi e non indietreggia in modo significativo, invece, il Partito democratico. Dal 16 al 15% più qualche decimale. Ma la politica del contenimento danni non faceva parte della campagna elettorale dei Democratici viterbesi.
Delusione invece, per l’accoppiata Azione-Italia Viva. Il leader Carlo Calenda si è detto non soddisfatto. L’obiettivo di arginare la destra è fallito e si deve accontentare di circa il 7,5%. A Viterbo anche meno, il 6%.
Tutte le altre formazioni non arrivano al 2%. Solo Italexit lo supera alla camera, con il 2,31%.
Nella sfida diretta all’uninominale per il senato, Durigon ha superato il 50% in preferenze, lasciando parecchio indietro i rivali, da Alessandro Mazzoli (Pd) ad Alessandro Sterpa. Così come alla camera.
Con Rotelli (FdI) oltre il 50%, pochi margini di manovra per gli avversari, Luisa Ciambella (Azione) Rosita Cicoria (M5s) o Linda Ferretti (Pd). Non è andata bene neppure a Vittorio Sgarbi.
L’assessore comunale di Viterbo alla Bellezza e sindaco di Sutri non è stato rieletto. Potrà passare più tempo nella Tuscia.
Giuseppe Ferlicca
Dati: Senato e Camera – Risultati
Interviste: Mauro Rotelli (FdI): “Dal 40% al 52% in quattro anni, ora abbiamo l’obbligo morale di lavorare per il territorio” – Claudio Durigon (Lega): “Costituiremo il governo nel minor tempo possibile, tra le priorità Quota 41” – Francesco Battistoni (FI): “Una vittoria in trasferta che vale doppio, ora al lavoro per i giovani e per combattere il caro-energia” – Civitavecchia: Battilocchio (FI) rieletto alla camera: “Sarò un faro per due collegi, l’impegno raddoppia”
Articoli: Erbetti (M5s): “57mila 626 voti per il Movimento 5 stelle, un risultato inimmaginabile solo pochi mesi fa” – Ciambella: “Il dato politico del Terzo polo lo considero un risultato estremamente soddisfacente” – Eletti Rotelli, Durigon, Trancassini e Battistoni “in trasferta” – FdI primo partito – Fusco, Panunzi e Rossi ma pure Sgarbi non entrano in parlamento – Fratelli d’Italia fa il pieno a Viterbo, primo partito col 40% – Claudio Durigon avanti, FdI primo partito – Calano gli elettori, nella Tuscia ha votato il 68,03% – Calano i votanti, nella Tuscia alle 19 il 55,81% – Alle 12 affluenza in aumento nella Tuscia: 20,94% – Tutti al voto… – In quasi 242mila oggi al voto – La geografia dei collegi nella Tuscia – Camera e senato: come si vota e quando – Ventiquattro candidati, entreranno in parlamento solo tre
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