![]() Il tribunale di Viterbo |
– Cinque ore in stazione per uno schiaffo.
E’ quanto hanno dovuto aspettare a Orte, i viaggiatori del treno Sicn 1910 partito da Salerno e diretto a Milano nella notte tra il 9 e 10 aprile. Dall’una alle 5 in stazione per un’aggressione avvenuta ai danni di un capotreno e due controllori. Coinvolte tre persone, una delle quali è stata arrestata dagli agenti della polizia ferroviaria.
Si tratta di un 26enne napoletano in manette per minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso dell’udienza di ieri al tribunale di Viterbo, il ragazzo ha più volte cercato di difendersi sostenendo di essersi intromesso nella discussione solo per ristabilire la calma tra i protagonisti del diverbio.
“Ero sul treno – ha detto il 26enne -, ma stavo chiuso dentro lo scompartimento perché non avevo il biglietto. A un certo punto ho sentito delle grida e quando sono uscito ho visto un uomo che aggrediva il capotreno con uno schiaffo. Allora sono intervenuto, ma solo per calmare gli animi e bloccare l’uomo e dicendogli che era stato un pazzo a fare quel gesto. Poi sono sceso e mi sono allontanato dal treno perché non avevo il biglietto e avevo paura di prendere una multa”.
Nell’animata discussione sono rimasti feriti anche due controllori. Tutti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e medicati. Lo schiaffo, però, è costato ai passeggeri oltre cinque ore di attesa in stazione perché arrivasse il personale di ricambio.
Prima del ragazzo è stato ascoltato un agente della polizia ferroviaria in servizio quella notte e che ha ricostruito la vicenda nei dettagli. A conclusione dell’udienza, il pm Paola Conti ha chiesto la convalida dell’arresto e l’obbligo di firma all’autorità giudiziaria. Richieste accordate dal giudice Italo Centaro visti i precedenti del ragazzo per reati contro il patrimonio.
Il giudice ha poi rinviato al 13 maggio per il processo per direttissima.
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