Viterbo – “Risparmio energetico, abbiamo fatto più noi in 3 mesi che non negli ultimi 10 anni chi ci ha preceduto”. La sindaca Chiara Frontini risponde all’opposizione e in questo caso non risparmia parole (non proprio lusinghiere) verso chi ha governato palazzo dei Priori prima di lei.
Una critica inclusiva. Contemplando l’ultimo decennio ci sono dentro tutti, dal centrosinistra al centrodestra.
Pd, Lega e Viterbo cresce hanno chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere dei costi per l’energia arrivati alle stelle, con conseguenze sulle casse di palazzo dei Priori nelle tasche dei cittadini. Claudio Ubertini (Lega), sulla sindaca ha visto una crisi, non solo energetica. Concentrata su iniziative di contorno, trascurando i problemi veri.
Chiara Frontini
Non proprio il punto di vista di Frontini. “Apprendiamo dalla stampa – dice Frontini – la preoccupazione di alcuni esponenti della minoranza su quanto l’amministrazione starebbe facendo per la questione caro bollette. Evidentemente in consiglio comunale si viene solo per parlare, meno per ascoltare”. E ricorda un recente e anche discusso provvedimento.
“Il problema – prosegue Frontini – è stato affrontato fin da subito, in primis decidendo di non investire quest’anno nel nuovo bando della macchina di santa Rosa, per fare fronte al caro bollette e aiutare famiglie e aziende in difficoltà. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo”.
Con uno sguardo al governo Meloni, fresco di giuramento: “Ogni provvedimento non può prescindere dal sapere cosa farà in tal senso il nuovo governo, verso il quale auspichiamo che ci sia la stessa vis nel chiedere soluzioni immediate”. Le prossime settimane serviranno a capire l’orientamento del centrodestra al governo. Sul centrodestra che ha governato palazzo dei Priori, invece Frontini ha pochi dubbi.
“Non possiamo non domandarci perché chi ci chiede cosa stiamo facendo, ci abbia lasciato in eredità il comune con quattro impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 75 kWp non funzionanti, impianti che avrebbero prodotto complessivamente almeno 75mila kWh l’anno. Un appartamento non arriva a 3mila, tanto per dare la misura.
Come ci viene da chiedere perché negli edifici comunali ci sono ancora lampadine da 100 watt, quando da anni esistono quelle a led da 5 watt”. In tutti e due i casi, da cambiare.
“Quest’amministrazione si è attivata in tempi record per sostituire tutti gli impianti fotovoltaici di proprietà comunale, ormai inservibili per totale mancanza di manutenzione, a studiare percorsi per l’attivazione di comunità energetiche, a preparare protocolli di risparmio energetico da fornire a tutti gli uffici”. Le critiche, però non si spengono, anzi.
“Francamente – incalza la sindaca Frontini – siamo stanchi di sentirci fare la lezione da chi, quando ha avuto la possibilità, ha completamente ignorato la questione del risparmio energetico, salvo tirarla fuori a emergenza conclamata”.
Adesso a palazzo dei Priori c’è una nuova maggioranza. Tocca a Viterbo 2020 e alleati adottare provvedimenti illuminati. “Non ci tiriamo indietro, le responsabilità non le temiamo, le esercitiamo.
Sul tema dell’efficientamento e del risparmio energetico, in tre mesi abbiamo già fatto di più di quanto fatto negli ultimi dieci anni da chi ci ha preceduto. Non era difficile fare meglio di niente”.
Sono da poco passati i primi cento giorni. “Siamo al governo della città da poco più di tre mesi – conclude Frontini – e chi ha governato nei 10 anni precedenti ci chiede conto di cose che non sono stati capaci di portare a termine. Lasciamo a loro le polemiche sterili, a breve vedranno risultati concreti”.
Giuseppe Ferlicca
– “Caro energia, la sindaca Frontini si occupa del nulla e trascura i veri problemi”
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