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Tribunale - La vittima, diventata nel frattempo maggiorenne, si è costituita parte civile al processo

Violenza sulla figlia 16enne della ex durante il lockdown, manca solo il test del Dna sul patrigno

di Silvana Cortignani
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Viterbo – Patrigno accusato dalla ex di avere violentato la figlia 16enne durante il lockdown: la presunta vittima diventa maggiorenne e si costituisce parte civile al processo contro l’ex compagno quarantenne della madre. Avrebbe abusato della ragazza il giorno del suo sedicesimo compleanno. Ma per la perizia sul Dna c’è da aspettare.


Violenza sulle donne

Violenza sulle donne


La costituzione di parte civile della neo maggiorenne è stata resa nota ieri al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco dalla legale della madre, finora parte civile anche per la figlia, minorenne all’epoca dei fatti. Adesso anche la vittima, compiuti da poco 18 anni, si è costituita parte civile in proprio, ferma restando la costituzione di parte civile della mamma.

Sempre durante l’udienza di ieri, inoltre, si è saputo che ha chiesto una proroga la genetista Marina Baldi dell’università Tor Vergata di Roma cui il tribunale su richiesta dei difensori, ha affidato una perizia sul Dna, per effettuare la quale l’imputato è stato sottoposto a prelievo di materiale genetico tramite tampone salivare, da sottoporre a confronto con gli altri repertati. 

Per conoscere l’esito degli accertamenti bisognerà aspettare il prossimo 20 dicembre. Giorno in cui è prevista anche la discussione.

Secondo l’accusa, il quarantenne, imputato di violenza sessuale aggravata dall’età inferiore ai 18 anni della vittima, avrebbe “abusato delle condizioni di inferiorità psichica dovuta al rapporto familiare e alla differenza di età”, inducendola “dopo averle toccato il seno ed abbassato le mutandine ad un rapporto sessuale completo”. 

La delicata perizia forense è stata affidata dal collegio alla genetista Marina Baldi, da anni impegnata in ambito legale per la risoluzione di alcuni tra i più importanti casi italiani di cronaca nera, che con i suoi approfondimenti, nel 2005, ha consegnato alla storia la chiusura del caso del Massacro del Circeo.

L’imputato, sottoposto da aprile 2020 alla doppia misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, è difeso dagli avvocati Marco Valerio Mazzatosta e Luigi Mancini, secondo i quali la sedicenne sarebbe stata consenziente. I fatti, secondo quanto si apprende, sarebbero avvenuti il giorno del suo sedicesimo compleanno.

Ma anche qualora tale circostanza fosse vera, per la legge italiana non basta, trattandosi della figliastra e degli oltre venti anni che li separano. La parte civile è assistita dall’avvocato Daniela Fieno.

La dottoressa Baldi sarà affiancata dai medici Pierluigi Farina per la difesa e Benedetta Baldari per la parte civile.

Pierluigi Farina è il medico legale che, sempre per la difesa, sei anni fa ha preso parte agli accertamenti sul corpo di Angelo Gianlorenzo, l’anziano agricoltore ucciso nelle campagne tra Marta e Tuscania la mattina del 14 agosto 2016. 

Benedetta Baldari è lo stesso medico legale che lo scorso autunno ha eseguito l’autopsia sul corpicino del piccolo Matias Tomkow, il bimbo di dieci anni ucciso dal padre a Vetralla lo scorso 16 novembre.

Silvana Cortignani


Articoli: Violenza sulla figliastra, la genetista Marina Baldi eseguirà il test del Dna – Violenza sessuale sulla figliastra durante il lockdown, disposto test Dna


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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9 novembre, 2022

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