Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si potrebbe pensare a un insegnante di sostenibilità, come per matematica, italiano, inglese? Probabilmente no, perché sarebbe impossibile individuare quale profilo formativo e professionale potrebbe, da solo, coprire tutto il ventaglio delle conoscenze e competenze che riguardano la sfera della sostenibilità.
La questione ambientale ed ecologica appare l’aspetto dominante, ma solo perché è la punta emergente dell’iceberg. Spiegare i disastri provocati dai cambiamenti climatici, illustrare le dinamiche della globalizzazione economica o raccomandare i criteri del risparmio energetico e i giusti sistemi di differenziazione dei rifiuti sono interventi importanti. Ma resta da fare il lavoro determinante: inserire queste e altre informazioni in un sistema di pensiero e quindi in un processo di scelte. Essere educatori alla sostenibilità significa lavorare a questo sistema e a questo processo.
E’ la sfida che la nuova educazione civica ha lanciato alla scuola e che arriva a coinvolgere anche i paradigmi degli ordinari insegnamenti disciplinari. Ogni docente può aggiungere una tessera al puzzle dell’educazione alla sostenibilità, offrendo opportunità di sguardo, scelta e prospettiva rispetto a un fine comune che è ripensare il presente e progettare il futuro.
Questa idea è stata alla base dell’esperienza di formazione “Educare alla sostenibilità” curata dal liceo Buratti nel 2020: un ciclo di interventi seguito da 140 docenti delle scuole di ogni ordine e grado dello snodo provinciale Rete scuole green. Nello stesso anno in cui faceva il suo ingresso nelle scuole l’educazione civica, la formazione centrava quello che ne sarebbe stato l’elemento chiave: la relazione (tutta da definire) tra diversi insegnanti e discipline per un comune obiettivo formativo, inteso come sistema unico di valori di cittadinanza e sostenibilità.
Ora, il libro “Educare alla sostenibilità. Contributi per una transizione ecologica della didattica”, realizzato dal liceo Buratti in collaborazione con Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e Rete scuole green, raccoglie, elabora e amplia gli spunti di quella formazione e propone i punti di vista delle strategie educative, dell’arte, della ricerca agroalimentare, della filosofia, del diritto, della letteratura, con spunti didattici per ispirare ogni docente, di ogni ordine di scuola, che abbia a cuore la formazione di migliori abitanti di questo pianeta.
Educare alla sostenibilità. Contributi per una transizione ecologica della didattica, a cura di Claudia Palazzetti, Winscuola editrice. Prefazione di Clara Vittori. Contributi di: Martina Alemanno, Mariaflavia Cascelli, Emanuele Blasi, Luciano Dottarelli, Claudia Palazzetti, Michele Palazzetti, Roberto Scanarotti. Formato cartaceo di 150 pagine oppure e-book, illustrato a colori e potenziato con estensioni online.
Liceo Mariano Buratti Viterbo
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