Roma – “Non ci rendiamo conto dove viviamo, l’Italia è un paese meraviglioso. Un grazie a Giorgia Meloni, Antonio Tajani e al nostro amico David per non averci abbandonato. Ha salvato mia figlia Alessia e l’ha fatta tornare a casa”. Le prime parole di Alberto Piperno dopo aver riabbracciato la figlia prigioniera in Iran per 45 giorni e rientrata in Italia qualche giorno fa. Piperno ringrazia in particolare il viterbese David Balloni che lavora all’ambasciata italiana in Iran.
Alberto Piperno
“C’è una parola sola, felicità. Rivederla è stata la gioia più grande della vita. Non ricordo cosa ci siamo detti quando ci siamo visti. L’emozione era troppo grande. Ci siamo abbracciati e in quell’abbraccio c’era nascosto tutto – ha detto commosso Alberto Piperno -. Quando è salita sull’aereo, ci ha chiamato ma la telefonata non era molto comprensibile. Subito dopo la presidente Giorgia Meloni ci ha avvisato del rientro di Alessia. Ci ha detto che era stata liberata e stava tornando in Italia. Non ci sembrava vero perché è successo tutto così all’improvviso”, ha ribadito il papà.
“Noi non ci rendiamo conto in che stato viviamo – ha continuato Piperno -. L’Italia è proprio un paese fantastico in tutto e per tutto. Quando parlo dell’Italia mi commuovo. Le persone non ci hanno abbandonato. Nonostante il nostro dolore e la mancanza di notizie su nostra figlia Alessia, tutti i giorni eravamo in contatto con l’ambasciata italiana di Teheran in Iran. Ringrazio tantissimo per tutto il lavoro svolto. Ringrazio specialmente il nostro amico David. Ci è stato sempre vicino”.
David Balloni
David Balloni, viterbese, è primo segretario della sezione economica e commerciale all’ambasciata italiana di Teheran, in Iran, ed è lui che ha contribuito alla liberazione di Alessia Piperno.
È nato a Viterbo il 4 luglio 1984. Ha conseguito la laurea in scienze politiche all’università degli studi di Perugia, un master in internazionalizzazione delle piccole e medie imprese presso la Venice International University e un master in studi diplomatici presso la società italiana per l’organizzazione internazionale. Entra in carriera diplomatica nel 2012, svolgendo il primo incarico presso la direzione generale per gli affari politici e di sicurezza, proseguendo con il primo incarico all’estero come console a Perth, in Australia, dal 2015 fino al 2019.
“Preferisco non rilasciare dichiarazioni o interviste. Mi limito a esprimere immensa gioia per Alessia e la sua famiglia”, ha detto semplicemente Balloni a Tusciaweb.
Alberto Piperno ripercorre le fasi della liberazione della figlia Alessia. “Non sapevamo quando avvenisse, c’era stato detto di avere fiducia. Anche il ministro italiano Antonio Tajani ci aveva rassicurato e ci aveva detto che stavano facendo di tutto per nostra figlia. Potevamo solo avere fiducia, non potevamo fare altro. Eravamo impotenti. Ci siamo dovuti affidare agli organi statali, agli amministratori, alla Farnesina. Ci siamo affidati al governo e abbiamo seguito i loro consigli”.
Alessia e Alberto Piperno
Dopo 45 giorni di angoscia e tristezza, Alberto ha potuto riabbracciare sua figlia Alessia. In casa Piperno torna la pace, la tranquillità e la serenità.
Romana 30enne, da sette anni, Alessia viaggia per il mondo. È una travel blogger e il suo ultimo viaggio era in Iran. Lo scorso 28 settembre, mentre si trovava lì per turismo, è stata arrestata nella repubblica islamica con l’accusa di aver preso parte a delle proteste anti-governative per la morte di Mahsa Amini.
Così il suo viaggio turistico si è trasformato in un incubo. Per lei, ma anche per la sua famiglia e per l’Italia. Poi il lieto fine.
Federica Focaracci
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