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Tribunale - Viterbo - Imputati di furto con destrezza tre italiani catturati grazie alla prontezza di tre operai e della titolare di una lavanderia.

Scippano cliente di autolavaggio col trucco delle monetine, alla sbarra banda della Ypsilon blu

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Carabinieri

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Viterbo – (sil.co.) – Scippano la borsa a una cliente di un autolavaggio egiziano di viale Fiume col trucco delle monetine, tre viterbesi alla sbarra per furto con destrezza. Vittima una donna di Vitorchiano. I componenti della banda della Ypsilon blu sono stati identificati dai carabinieri di Bagnaia che li hanno sorpresi cinque giorni dopo mentre si aggiravano con fare sospetto tra le ville di strada Pian della Quercia.  Imputati di furto con destrezza tre italiani catturati grazie alla prontezza di tre operai e della titolare di una lavanderia.

E’ successo verso le undici e mezza dell’11 giugno 2021 a una 64enne di Vitorchiano che aveva lasciato la vettura a lavare presso un autolavaggio di viale Fiume. Andata a riprendere la macchina, mentre stava salendo a bordo per fare manovra per uscire, ha sentito qualcuno che bussava sulla sua spalla, dicendole che le erano cadute a terra delle monete.

“Era un ragazzo. Ho pensato fosse uno degli addetti dell’autolavaggio. Sono scesa per recuperare i soldi, ma mentre mi chinavo ho sentito gli operai che gridavano, cercando di bloccare un’auto i cui occupanti stavano scappando con la mia borsa”, ha raccontato la vittima, denunciando il furto con destrezza ai carabinieri della stazione di Bagnaia. 

L’auto in fuga, come è stato accertato successivamente, era una Lancia Ypsilon di colore blu, con due persone a bordo che poco dopo, all’altezza di una pizzeria, avrebbero caricato a bordo il terzo complice.

I tre malviventi sono stati rintracciati cinque giorni dopo, il 16 giugno, mentre a bordo di un furgone sospetto si aggiravano tra le ville di strada Pian della Quercia. Somiglianti in tutto e per tutto a quelli dell’identikit, sono stati condotti per accertamenti in caserma, dove è emerso che il furgone era privo di assicurazione per cui è stato sequestrato. A quel punto è venuto a prenderli un amico a bordo di una Lancia Ypsilon blu come quella descritta dai testimoni. 

“Nonostante la prontezza, i tre operai dell’autolavaggio non sono riusciti a fermare la macchina dei banditi, ma uno di loro è riuscito a recuperare la borsa e il telefonino. Dentro però non c’era più il portafogli con 25 euro, tutti i documenti e la tessera PostePay”, ha proseguito nel suo racconto la donna, che sotto choc per l’accaduto, è stata soccorsa dalla titolare di una vicina lavanderia, che l’ha fatta sedere e ha chiamato il 112. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 novembre, 2022

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