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Viterbo - Somigli (Uil): "Serve un intervento immediato da parte del governo" - Chetta (Cgil): "Una cosa vergognosa e inaccettabile" - Bellocchio (Cisl): "Una situazione annosa"

“Scuola, trecento precari della Tuscia senza stipendio da settembre”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Scuola, per i precari della Tuscia non sarà un buon Natale. Trecento di loro sono senza stipendio dal mese di settembre. Il governo deve intervenire immediatamente”. La segretaria generale della Uil scuola Viterbo, Silvia Somigli va giù duro. Trecento docenti, quelli destinati alle supplenze brevi, “gli ultimi dei precari”, ha precisato Somigli, sono senza stipendio da mesi. “E tutto questo senza ragione. Non solo, ma con disparità di trattamento rispetto ai supplenti annuali che hanno invece già visto accreditato tredicesima e stipendio di dicembre”.


La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli

La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli


Gli stipendi dei precari, come hanno spiegato le sindacaliste, non sarebbero stati pagati per problemi burocratici. Per alcuni precari non si sarebbe riusciti a inserire il loro stipendio. 


Viterbo - Una scuola

Una scuola di Viterbo


La disparità più grande Somigli la evidenzia rispetto allo stipendio di un parlamentare. “Sarà populistico dirlo – commenta la segretaria generale della Uil scuola -, ma la realtà è questa. Mentre un politico ha uno stipendio mensile che copre e doppia quello di un intero anno di un docente, un precario quest’anno difficilmente riuscirà a mettere i soldi insieme per un panettone. Questo grazie anche all’aumento del costo della vita e al conseguente sgretolarsi del potere di acquisto di uno stipendio”.


Viterbo - Maria Grazia Chetta della Cgil scuola

Viterbo – Maria Grazia Chetta della Cgil scuola


“Il fatto che trecento precari non prendano lo stipendio da settembre è inaccettabile. I lavoratori stanno pagando lo scotto di uno stato che si approfitta della loro condizione di precarietà. È per questo motivo che il nostro segretario generale Francesco Sinopoli ha nuovamente richiesto un intervento urgente al ministero dell’istruzione e del merito. Questo sistema va cambiato perché non garantisce la regolarità della corresponsione delle liquidazioni mensili. Le cause degli inaccettabili ritardi sono i farraginosi iter autorizzativi e di controllo da parte del ministero dell’economia e delle finanze. Il ritardo nel trasferire i soldi sui capitoli di bilancio delle scuole e una mancata e stringente interlocuzione con NoiPA. La Flc Cgil, sia a livello territoriale che nazionale continuerà con denunce, segnalazioni, presìdi e solleciti al ministero dell’istruzione per un suo intervento rivolto a risolvere questa grave situazione di insolvenza da parte dello stato nei confronti dei lavoratori precari della scuola. L’impegno proseguirà fino ad ottenere la regolarità nel pagamento degli stipendi.


Il segretario della Cisl scuola Aldo Bellocchio

Il segretario della Cisl scuola Aldo Bellocchio


Ad intervenire è anche il nuovo segretario generale della Cisl scuola Viterbo, Aldo Bellocchio. “E’ insostenibile che i precari utilizzati nelle supplenze brevi e saltuarie, docenti e Ata, vivano una situazione di forte disagio a causa dei mancati pagamenti degli stipendi che si protraggono da mesi. La Cisl scuola si è operata per un deciso e forte intervento finalizzato ad una emissione speciale di pagamento entro il mese di dicembre per i lavoratori sopracitati per risolvere così una annosa situazione che affligge i lavoratori precari”.

Daniele Camilli


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22 dicembre, 2022

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