Civita Castellana – (sil.co.) – Bocciato dalla cassazione il ricorso di un pluripregiudicato quarantenne d’origine etiope, campione di condanne e evasioni, contro l’ordinanza con cui, lo scorso primo agosto, il tribunale di Roma, in sede di riesame, ha confermato a suo carico la custodia cautelare in carcere per rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di una carta di credito.
Corte di Cassazione
Secondo la difesa, che ha chiesto la meno afflittiva misura dei domiciliari col braccialetto, i giudici, tra l’altro, si erano sbagliati nel ritenere che l’indagato, cittadino italiano con dimora a Civita Castellana, fosse uno straniero senza fissa dimora, ritenendo quindi sussistente il pericolo di fuga.
“L’ordinanza impugnata – si legge nelle motivazioni della sentenza del 6 ottobre, pubblicate il 9 dicembre dalla suprema corte – non si è affatto riferita alla cittadinanza dell’indagato e alla sua dimora bensì alla sua pericolosità, desumibile dalla sua negativa personalità, alla luce della gravità delle condotte contestate e della numerosissima serie di precedenti penali, molti dei quali specifici”.
Il quarantenne ha riportato ben 5 condanne per furto, 3 condanne per rapina e 2 condanne definitive per detenzione di stupefacenti, poi altre condanne per porto d’armi, lesioni, ricettazione, indebito utilizzo di carta di credito violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Un record le condanne per evasione: 5 condanne nel 2004 e nel 2006, nel 2013, nel 2014 e nel 2015, quest’ultima proprio a Civita Castellana.
“Il tribunale – si legge – ha escluso l’idoneità della misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, richiesta dalla difesa, misura rimessa alla capacità di autocontrollo da parte dell’indagato, della quale egli è stato ritenuto privo ‘alla luce della spiccatissima inclinazione alla trasgressione e della scarsissima affidabilità dimostrata negli anni’, conclamata dalle ricordate condanne per evasione”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY