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Tribunale - Sul posto sono intervenuti i carabinieri - I coniugi si sono querelati reciprocamente

Marito a giudizio dopo lite con la moglie al cimitero, è accusato di maltrattamenti

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Carabinieri

Carabinieri

Vincenzo Petroni

Il difensore Vincenzo Petroni

Viterbo – (sil.co.) – Avvicendamenti di giudici e problemi di composizione del collegio, i processi di ieri sono stati tutti rinviati al 13 giugno, quando saranno ricalendarizzate le udienze con date prossime l’una all’altra per sveltirne i tempi. 

Tra i processi rinviati anche quello per maltrattamenti aggravati al marito querelato dalla moglie in seguito a una violenta lite di coppia, avvenuta nei pressi del cimitero di un centro dei Cimini, per cui fu necessario l’intervento dei carabinieri,

Erano circa le 12,30 del 9 marzo e i due coniugi, diventati nel frattempo ex, si sono querelati a vicenda. La moglie recandosi prima al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e poi, referto alla mano, in caserma nel primo pomeriggio. Il marito nel tardo pomeriggio, esibendo a sua volta un certificato medico con una prognosi di sette giorni. 

Per l’uomo, difeso dall’avvocato Vincenzo Petroni, si è aperto il 21 dicembre 2021 davanti al collegio il processo per maltrattamenti aggravati in famiglia, scaturito dalle successive indagini dei carabinieri, scattate in seguito alla querela della donna, che si è costituita parte civile contro l’ex compagno.

Parte offesa un’operatrice sociosanitaria. “Al nostro arrivo c’era un carro attrezzi. La donna, che aveva chiamato il 112, era agitatissima e ci disse di essere stata aggredita dal marito, ma non aveva segni. Rifiutò l’ambulanza, spiegandoci di essere una oss e che sarebbe andata da sola a farsi medicare al pronto soccorso. Nel pomeriggio è venuta a sporgere querela e lo stesso ha fatto il marito qualche ora dopo, entrambi muniti di certificati”, ha spiegato una militare intervenuta sul posto, interrogata dalla pm Eliana Dolce. 

Ieri avrebbero dovuto essere sentiti ulteriori quattro testimoni dell’accusa, tutti presenti in aula, la cui deposizione è destinata a slittare dopo l’estate.


– Coppia litiga al cimitero, marito a processo per maltrattamenti aggravati


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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19 gennaio, 2023

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