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Tribunale - Imputato un 28enne viterbese - Catturato in Spagna, è stato riportato in carcere dopo la sentenza

Lancia due molotov contro palazzo del centro, attentatore condannato a 4 anni e 2 mesi

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Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico

Viterbo – Bomba incendiaria nel centro storico

L'avvocato Paolo Delle Monache

Il difensore Paolo Delle Monache

Viterbo – Lancia due molotov contro un palazzo del centro, attentatore condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.

E’ il 28enne viterbese, detenuto da settembre nel carcere di  Mammagialla, che il 14 agosto 2021 ha rischiato di provocare un’esplosione in via III Reggimento Granatieri di Sardegna, una traversa di piazza della Rocca, avendo gli ordigni mancato per pochi centimetri la colonna del gas.

In tribunale è comparso scortato dagli agenti della polizia penitenziaria che al termine dell’udienza lo hanno ricondotto in carcere. 

Catturato quattro mesi fa in Spagna ed estradato nel nostro paese, in Italia era ricercato da maggio, quando il gip, su richiesta della pm Eliana Dolce, ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.  

Difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache, è comparso ieri davanti al gup Giacomo Autizi, presente il legale della coppia cui era destinato l’attentato incendiario, un 29enne e la compagna. Non c’era invece l’inquilina del piano superiore, anche lei parte offesa, avendo l’appartamento subito danni a causa dell’incendio che si è sviluppato all’alba della vigilia di Ferragosto di due anni fa.

Il 28enne è stato condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi per una serie di reati che vanno dalla detenzione illegale di armi aggravata dall’averlo fatto sulla pubblica via al danneggiamento seguito da incendio, dalla minaccia aggravata al furto in abitazione aggravato.

Avrebbe fabbricato le due molotov lanciate dalla pubblica via contro lo stabile, utilizzando due bottiglie di vetro, riempiendole di benzina e inserendo in cima uno stoppino, al fine di creare un innesco. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto “profittando di circostanze di tempo tali da ostacolare la privata difesa ovvero di notte quando le persone offese dormivano”. 


Movente legato alla droga

Era l’alba di sabato 14 agosto 2021 quando il boato ha fatto scattare l’allarme.

Il lancio delle due molotov verso la finestra dell’abitazione della coppia, che in quel momento stava dormendo, ha provocato un principio di incendio nell’appartamento al piano superiore e nell’androne del palazzo nonché il danneggiamento del portone d’ingresso e della facciata, facendo temere un rogo di ben più ampie proporzioni se solo non fosse prontamente intervenuto il 29enne vittima dell’attentato.

Senza contare la prossimità della colonna del gas, distante non più di una decina di centimetri.

Il 28enne, dopo avere fatto saltare la porta dell’appartamento delle vittime, si è introdotto nell’abitazione, rubando le chiavi di casa. 

Movente dell’azione intimidatoria, secondo l’accusa,  “un animato risentimento nei confronti del locatario dell’appartamento in relazione ad un regolamento di conti per l’acquisto di sostanze stupefacenti”.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 gennaio, 2023

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