Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Tre imputati verso l'assoluzione - Caduta anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale

Violenta rissa per una ragazza, al processo vittime ritirano denuncia per lesioni

Condividi la notizia:

Carabinieri - foto d'archivio

Carabinieri – foto d’archivio


Caprarola – (sil.co.) – Violenta rissa per una ragazza, processo lampo grazie alla scelta del rito abbreviato per i tre marocchini arrestati lo scorso 5 luglio con due italiani a Caprarola.

L’arresto degli italiani a suo tempo non fu convalidato in quanto davanti al giudice emerse che si erano soltanto difesi, mentre fu convalidato quello dei tre stranieri, per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il terzetto fu comunque rimesso immediatamente in libertà dal giudice in attesa del processo. 

Ieri mattina sia l’accusa che la difesa hanno chiesto l’assoluzione dei tre imputati perché il fatto non sussiste relativamente al reato di resistenza a pubblico ufficiale e per remissione della querela per lesioni e conseguente revoca della costituzione di parte civile delle parti offese. Il giudice Ilaria Inghilleri, al termine, ha rinviato per repliche e sentenza alla prossima settimana.

Nel frattempo sono stati acquisiti sia il verbale di arresto che l’annotazione di polizia giudiziaria, in cui gli stessi operanti, nessuno dei quali ha sporto querela, spiegano di essere stati travolti e sopraffatti mentre cercavano di dividere le parti. 

Il violento litigio è scoppiato nella giornata di martedì 5 luglio, quando i carabinieri sono accorsi in via Carlo Marx, a Caprarola, sotto l’abitazione di uno dei tre stranieri, un padre che sembra abbia chiamato la centrale operativa per segnalare che il figlio poco prima era stato vittima di un’aggressione. 

Mentre i militari li stavano generalizzando, sul posto è sopraggiunta una vettura dalla quale sono scesi quattro giovani, tra cui i due italiani, tutti indicati dai tre stranieri come gli autori del pestaggio.

Alla vista delle divise, il conducente si sarebbe allontanato a tutta velocità, mentre in via Marx si scatenava un violento parapiglia, nel quale sarebbero stati feriti gli stessi militari intervenuti per separare i contendenti.

Il terzetto di stranieri, in particolare, si sarebbe scagliato contro i quattro passeggeri appena scesi dalla vettura in fuga, tra i quali i due giovani italiani, che non avrebbero quindi agito per primi, ma per l’appunto si sarebbero difesi. 

Il movente della violenta lite scoppiata tra due gruppi contrapposti sarebbe da cercare, come detto, in alcuni apprezzamenti non graditi relativi a una ragazza.


– Violenta rissa per una ragazza, in manette in cinque


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”


Condividi la notizia:
3 febbraio, 2023

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/