Orte – I controlli dei carabinieri
Orte – (sil.co.) – Sorpreso a spacciare a un minore nel parcheggio dietro la stazione di Orte Scalo, un giovane africano è finito a processo davanti al collegio per spaccio aggravato.
Ad incastrare l’imputato sarebbe stato uno dei due minorenni fermati dai carabinieri per un controllo l’8 aprile 2019. Ciononostante, a distanza di quasi quattro anni, il processo non è ancora terminato.
Lo scorso luglio, sentito uno dei militari che hanno condotto l’operazione, il processo fu rinviato a dopo l’estate per sentire il minore, non pervenuto all’udienza di fine settembre, motivo per cui ne è stato disposto l’accompagnamento coattivo in aula, scortato dai carabinieri, per ieri, quando l’esame del teste e la discussione sono nuovamente slittati, stavolta per la diversa composizione del collegio, per cui è stato tutto rinviato ad aprile, quando sarà fissata una nuova udienza per entrambi gli adempimenti.
“Il minore, interrogato, ha offerto spunti investigativi grazie ai quali abbiamo potuto tendere una trappola al presunto spacciatore”, ha spiegato a luglio uno dei militari che hanno condotto l’operazione.
“Tramite chat, il minore gli ha dato appuntamento per una cessione al parcheggio dietro la stazione. L’imputato è un soggetto che già conoscevamo, arrestato anche nel 2018 per detenzione ai fini di spaccio. Il numero di telefono era sempre lo stesso dell’anno prima. Negli slip nascondeva dell’hashish”, ha proseguito il carabiniere.
Ma per chiudere il processo serve che il minore ribadisca o smentisca in aula la sua versione.
– Spaccio dietro la stazione di Orte, pusher incastrato da un minorenne
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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