Corte di cassazione (nei riquadri, Aldo Xavier Garai Ramos ed Emanuele Gorini)
Viterbo – (sil.co.) – Dieci anni fa ridussero in fin di vita un giovane spaccandogli la testa a bottigliate al Pilastro, definitive le condanne d’appello a cinque e tre anni di reclusione per tentato omicidio aggravato inflitte a Emanuele Gorini e Aldo Xavier Garai Ramos, per la feroce aggressione messa a segno a mezzanotte di sabato 23 marzo 2013 davanti al bar “Le Iene” in viale Bruno Buozzi.
“La persona offesa fu vittima di un pestaggio di inusitata violenza, posta in essere tra l’altro per ragioni razziali”, si legge nelle motivazioni della cassazione, a proposito del giovane che ha rischiato di morire a causa dei colpi ricevuti.
Arrestati il successivo mese di dicembre dai carabinieri e rimasti dieci mesi ai domiciliari, Godzilla e il Peruviano, come erano noti alle forze dell’ordine e al popolo della notte, il 2 novembre 2015, con lo sconto di un terzo dell’abbreviato, furono condannati in primo grado dal gup del tribunale di Viterbo rispettivamente a 7 anni e 5 anni e 8 mesi per tentato omicidio aggravato e lesioni aggravate ai danni di altre due vittime, in concorso con altri sei giovani che non furono identificati.
Il 13 maggio 2021, in secondo grado, prescritte le accuse di lesioni personali volontarie aggravate, i pregiudicati Gorini e Ramos si sono visti ridurre la pena, rispettivamente da sette anni a 5 anni e 4 mesi di reclusione e da cinque anni e otto mesi a 3 anni, un mese e tre giorni di reclusione.
Adesso la cassazione, cui Gorini e Ramos sono ricorsi, assistiti dagli avvocati Carlo Taormina e Mario Antonio Angelelli, ha annullato senza rinvio la sentenza d’appello limitatamente all’aggravante dei futili motivi, ferme restando le pene irrogate in secondo grado per il tentato omicidio aggravato, rigettando nel resto i ricorsi. L’avvocato di parte civile Andrea Bertolini ha chiesto la conferma della sentenza e delle statuizioni civili.
Carabinieri e 118
La vittima del tentato omicidio rimase a terra con una profonda ferita alla testa e fu sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza per la frattura del naso e della teca frontoparietale.
Secondo il medico legale Massimo Lancia, in considerazione della distribuzione anatomica delle lesioni, è possibile affermare che i colpi furono diretti “principalmente contro la testa, in modo violentissimo e reiterato” e che “la testa, come comunemente noto, contiene l’encefalo organo vitale primario da cui dipendono oltre che le funzioni cognitive ed intellettive superiori anche le funzioni vegetative indispensabili per la vita”, con la conseguenza che “le lesioni inferte erano pertanto potenzialmente idonee a cagionarne la morte”.
“I giudici di merito – si legge nelle motivazioni della sentenza del 29 novembre 2022, le cui motivazioni sono state pubblicate il 24 febbraio – hanno ritenuto la responsabilità degli imputati sulla base delle risultanze delle indagini preliminari (referti di pronto soccorso, verbali di individuazione personale e fotografica, consulenza medico legale del pubblico ministero) e delle dichiarazioni rese dalle persone offese, che sono state sentite, previa rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, le quali avevano disatteso la tesi difensiva secondo cui l’originario gruppo di assalto si sarebbe suddiviso in due sottogruppi e che il Gorini e il Rannos Garay non avrebbero fatto parte di quel sottogruppo che aveva assalito la vittima del tentato omicidio”.
Nelle motivazioni viene sottolineato come il Gorini che il Ramos Garay si siano avventati contro la vittima del tentato omicidio “senza alcuna apparente ragione, iniziando a colpirlo con calci, pugni e colpi di bottiglia”. La vittima ha inoltre riferito che il primo a pararglisi davanti è stato il Gorini, che, in quel momento, impugnava una bottiglia, così confermandone il ruolo di promotore dell’aggressione.
“Può dirsi provato – si legge nelle motivazioni – alla luce delle testimonianze rese dalla vittima di tentato omicidio e dalle due persone offese dal reato di lesioni, che, nei pressi del bar Le Iene, la notte del 23 marzo 2013, un gruppo formato da sei-otto persone, capeggiato da Gorini e Ramos, avendo motivi di rancore nei confronti di una delle parti offese, aggrediva simultaneamente, nei pressi di alcune autovetture in sosta, le parti offese”.
Articoli: Bottigliate fuori dal bar, condannati a 7 e 5 anni – Bottigliata in testa, aggressori davanti al gup per tentato omicidio – Gli spaccano in testa una bottiglia di vetro, arrestati
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY