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Viterbo - La segretaria generale Uil scuola Silvia Somigli: "Dimensionamento, effetti già dal prossimo anno"

“Tra 6 mesi 127mila studenti in meno frequenteranno le classi italiane, ripercussioni sul personale scolastico”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Tra un semestre saranno 127 mila in meno di quest’anno gli alunni che frequenteranno le classi italiane. Del resto anche le analisi dell’Istat fanno presente che nel 2050 ci saranno 5 milioni di italiani in meno, tra i quali 2 milioni di giovani”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli.


La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli

La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli


“È come se – prosegue Somigli – in meno di 30 anni scomparissero tutti gli abitanti del Veneto o della Sicilia. In più soltanto il 52% della popolazione sarebbe in età da lavoro visto che il 16% avrebbe sotto i 20 anni e il 32% sarebbero pensionati. E le nascite passerebbero dalle attuali 399 mila annue a 298 mila ben lontano dall’obiettivo minimo delle 500 mila per un corretto equilibrio demografico. Il colmo è che, contestualmente, le prime classi delle scuole superiori sono affollate, con numeri che spesso raggiungono i 28-30 alunni per classe, soprattutto nelle grandi città”.

“È anche sulla base del previsto calo demografico – aggiunge la segretaria della Uil scuola di Viterbo – insieme ai vincoli imposti dall’Ue con il Pnrr, il motivo per il quale la legge di bilancio ha previsto una norma sul cosiddetto dimensionamento scolastico con un taglio calcolato di sedi e organico che avranno effetto principalmente a partire dal 2024/2025 ma che farà sentire i primi effetti già dal prossimo anno scolastico.

Contro questi tagli le regioni guidate dal centrosinistra hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale. La diminuzione degli alunni rischia di avere ripercussioni anche sugli organici dei docenti. Su questo punto si è svolto nei giorni scorsi al ministero dell’istruzione e del merito un incontro riguardante il personale per il prossimo anno scolastico 2023/24.

Per quanto riguarda i docenti è prevista una conferma delle dotazioni complessivamente funzionanti nell’anno in corso, con alcune modifiche che riguardano: l’incremento di 9.000 posti sul sostegno, ultima tranche dei 25.000 previsti dalla legge di bilancio per il 2021; l’aumento dei posti di educazione motoria alla primaria per effetto del coinvolgimento delle future classi quarte, aumento che tuttavia, considerata l’invarianza della dotazione complessiva, avviene a scapito dei posti comuni; la rideterminazione dei posti che possono essere utilizzati per formare le classi in deroga, per diminuire il numero degli alunni per classe nelle scuole disagiate o in aree soggette a fenomeni di spopolamento”.

“Ormai – conclude Silvia Somigli – la prassi vuole che sulla scuola si fa cassa e non si investe. La scelta di politiche restrittive continua ad essere il segno di una cultura politica che continua a considerarla fonte di risparmio e non di investimento. La denatalità che ha portato quest’anno ad un calo di circa 127.000 studenti è l’occasione per un cambio di registro. Una opportunità per una didattica personalizzata, per classi a misura di studente. Si continua a leggere i numeri degli organici che il ministero sta programmando per attuare la politica dei tagli con un piano di dimensionamento degli istituti scolastici (contratti all’osso) previsto nella Legge di bilancio. Un’occasione persa per formare classi meno numerose.

Non registriamo alcun cambiamento anche per il personale Ata, che si è dimostrato fondamentale e indispensabile per il buon funzionamento delle scuole durante l’emergenza epidemiologica e lo sarà per far fronte a sempre più carichi di lavoro dovuti anche all’impatto, nelle segreterie, dei fondi sul Pnrr. Ancora una volta l’amministrazione, è rimasta sorda alle richieste della Uil Scuola Rua per invertire la consueta rotta e aumentare l’organico”.

Uil Scuola 


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19 marzo, 2023

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