Viterbo – Tornano i turisti, ma mezza città è chiusa. Chiusi i bar e i negozi al di là di piazza del Plebiscito dove i lavori di ripavimentazione spaccano in due Viterbo. Da via San Lorenzo al quartiere medievale di San Pellegrino il lunedì di Pasquetta fa il tutto esaurito. Strade, bar, B&b e ristoranti. Tutto aperto e tutto al completo. Da via Roma, corso Italia e attorno, il grosso è chiuso e non c’è anima viva, se non chi ci passa per caso. Il deserto. Buone anche le visite a palazzo, quello dei Priori sede di giunta e consiglio comunale. Ottimo l’afflusso al colle del duomo, così alla mostra di ViterDino eventi, “Squali predatori perfetti”, e alla Viterbo sotterranea con museo dei Templari annesso.
Tornano poi i turisti stranieri, americani, inglesi e francesi. Tra gli italiani, come fa notare Sergio Cesarini della Viterbo Sotterranea, soprattutto veneti e pugliesi. Per l’esattezza dalle province di Verona e Bari.
Turisti a Viterbo
“Viterbo è una città molto bella con un centro storico stupendo – dice Fabio che viene da Roma -. A pochi chilometri ci sono laghi e mare. Insomma un posto buono, sia per vedere la città, che è importante, sia per visitare il territorio”.
“Tanti turisti e tanti stranieri – rilancia Cristiano Guerrini del Bar Centrale -. I viterbesi sono venuti a fare colazione poi sono andati via dalla città per la scampagnata di Pasquetta”. Il lunedì dell’Angelo, quando le pie donne sulla tomba di Gesù scoprono che Cristo è risorto.
Cristiano Guerrini del Bar Centrale
Il Bar centrale sta a piazza del Plebiscito, cosiddetta del comune. Fabio stava seduto ai tavoli, un cliente come tanti che ieri hanno affollato il bar sulla zona di confine tra la città turistica e quella che, quando ci sono eventi, ponti e feste, invece si spegne. Nonostante il patrimonio storico e artistico che dovrebbe contraddistinguere anche questa parte del centro storico tra corso, Sacrario, San Faustino, piazza Verdi e il teatro dell’Unione.
Elena Asthova, turista
“Ho trovato Viterbo su internet – spiega Elena Asthova, ucraina che vive a Roma e che ieri stava in sala Regia, accanto a quella d’Ercole dove c’erano altre persone -. Avevo un giorno libero e sono venuta a visitarla. Un modo per passare una giornata diversa in un posto ricco di storia. Inoltre qui l’atmosfera è bella, molto diversa da quella romana”.
Gualdo Anselmi di PaperOnly
Sotto i portici di palazzo dei Priori c’è PaperOnly, il mercato dei libri usati e antichi. Una volta al mese. A volte a piazza del comune, altre a via Ascenzi oppure al Sacrario. Ieri, appunto, sotto i portici. A piazza del comune, con lo sguardo rivolto verso via Cavour da cui si immettono macchine e persone provenienti per lo più da porta Romana, l’ingresso a sud di Viterbo.
“C’è stata molta gente e molti si sono fermati alle bancarelle comprando libri – sottolinea Gualdo Anselmi che a PaperOnly tiene banco da diversi anni -. Molte visite guidate che ho visto arrivare e almeno il 70% erano turisti”.
Irene Temperini della Pro loco
“Un gran numero di turisti – commenta Irene Temperini, presidente della Pro loco che ha sede poco più avanti, all’imbocco di via San Lorenzo -. Anche ristoranti e B&b sono tutti pieni. Molti notano però le attività commerciali chiuse, soprattutto dall’altra parte di piazza del Plebiscito. Sono tornati i turisti, in particolar modo inglesi, francesi e americani. Tanti anche gli stranieri che hanno percorso la via Francigena. Solo questa mattina ho timbrato una trentina di credenziali che attestano il pellegrinaggio”.
Corso Italia
Cosa chiedono di vedere i turisti? “Chiedono soprattutto dove si trova il quartiere medievale di San Pellegrino – risponde Temperini -. Chiedono anche del Bullicame e delle terme. Per quanto riguarda invece i viterbesi ho scoperto con piacere che tra le méte di Pasquetta c’è stato anche pratogiardino Lucio Battisti.
Elena e Leonardo, turisti
La scelta di restare a dormire a Viterbo non supera però le due notti. Anzi, alcuni preferiscono dormire fuori, in provincia. Come ad esempio Elena e Leonardo di Foligno in Umbria, entrati nella sede della Pro loco per chiedere informazioni su ciò che potevano visitare in città. “Gli ho consigliato – ha aggiunto Temperini – San Pellegrino, il museo del colle del duomo, palazzo dei papi, la chiesa della Trinità con il chiostro e il santuario di Santa Rosa”.
Sara Pratali del ristorante il Gargolo
“Ci siamo fermati per un paio di notti – hanno poi specificato Elena e Leonardo -, abbiamo dormito a Montefiascone e di lì, dopo aver visitato la città, ci siamo spostati a Caprarola per vedere palazzo Farnese e a Bolsena per fare un giro del lago. L’ultimo giorno lo dedichiamo a Viterbo, dopodiché, nel pomeriggio, torniamo a casa”.
Sul fronte ristoranti, Sara Pratali del Gargolo dà il polso della situazione. “Abbiamo lavorato tanto, con tanti turisti che hanno chiesto alla carta prodotti locali e vino della zona”. Il Gargolo sta a piazza della morte, tra il colle del duomo e San Pellegrino. Sempre sulla piazza la Viterbo sotterranea di Sergio Cesarini che, con il museo dei Templari, in questi anni è diventata un punto di riferimento per chi viene a visitare la città.
Sergio Cesarini della Viterbo sotterranea
“Rispetto all’anno scorso – ha detto Cesarini – abbiamo avuto un aumento del 40%. La regione più presente è la Puglia, soprattutto la provincia di Bari seguita dal Veneto con Verona. Sono tornati gli americani, i gruppi più numerosi. Al secondo posto i francesi. Ottimo l’afflusso pure sul museo dei cavalieri Templari, l’unico in Italia”.
Davide Argentieri di ViterDino eventi
Infine piazza San Pellegrino dove la cartina di tornasole è la mostra dedicata agli squali, in corso fino al 21 maggio. “In mattinata – chiude Davide Argentieri di ViterDino eventi – abbiamo fatto 150 visitatori. E nel pomeriggio ci aspettiamo numeri importanti perché abbiamo venduto molti biglietti online. Tantissimi i turisti, e la bella giornata ha di certo aiutato”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La Pasquetta in città
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