Viterbo – (sil.co.) – Ladri di saponette condannati a dieci mesi per furto dal tribunale di Viterbo.
Imputati due uomini d’origine romena, pizzicati in flagrante nel 2021 mentre si davano da fare tra un supermercato e un negozio di prodotti per la casa e l’igiene personale del capoluogo, dove avrebbero razziato generi alimentari e diverse confezioni di profumo.
L’accusa ha chiesto una severa condanna a due anni di reclusione per quello dei due sul cui capo pende anche l’aggravante della recidiva e un anno e mezzo per il complice della scorribanda.
La difesa ha puntato sulla non punibilità per la tenuità del fatto.
Il giudice, pur riconoscendo a entrambi gli imputati le attenuanti, li ha comunque condannati per furto, alla pena di dieci mesi di reclusione e 250 euro di multa ciascuno, senza sospensione condizionale per il malvivente recidivo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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