Viterbo – Esattorie, ok al debito fuori bilancio da un milione e 646mila euro, ma all’opposizione Pd e FdI escono al momento del voto, diversamente da Per il bene comune e Lega.
Una volta portato a casa il voto, la sindaca Chiara Frontini non manca di sottolinearlo.
La sindaca Frontini
Quella di Esattorie è una brutta storia fatta di ammanchi per palazzo dei Priori, ricorsi a suon di carte bollate che ha attraversato quattro amministrazioni comunali: “Mi sarei aspettata – ricorda Frontini – visto che portiamo a compimento un iter che nostro malgrado abbiamo subito, come chi ci ha preceduto, che l’onere fosse condiviso. Così non è stato e ne prendiamo atto”.
La delibera approvata con 21 voti a favore ieri in consiglio comunale è un atto dovuto. Non c’era molto altro da fare. “Un atto – spiega Luigi Gioiosi consigliere delegato al Contenzioso – che è un senso di responsabilità. L’estensione della polizza effettuata a suo tempo per un milione e mezzo di euro non era confacente e oggi l’amministrazione è chiamata a ripianare”.
Restituendo quel milione e mezzo più varie ed eventuali che aveva incassato per effetto di sentenze precedenti, ma che i giudici hanno ritenuto non dovuto. Nel frattempo, c’è un altro livello nella vicenda. “Il tribunale di Viterbo ha assolto con sentenza di primo grado – ricorda Gioiosi – il legale rappresentante e il presidente di Esattorie. In appello il comune di Viterbo si costituirà come parte civile”.
La consigliera Luisa Ciambella (Per il bene comune) sottolinea l’importanza d’avere accantonato all’epoca il milione e mezzo oggi da restituire, ma se la prende un po’ con la sindaca Frontini. “Mi sarei immaginata – spiega Ciambella – d’essere convocata per conoscere la mia posizione, confrontarsi”. Quando Ciambella era assessora al Bilancio, nel 2013, è stata revocata Esattorie e sono partiti tutti gli atti. Ma c’è dell’altro. A fronte di una storia non ancora conclusa, l’amministrazione Frontini ha effettuato un cambio.
“Sostituire il legale che per 10 anni ci ha portati fin qui, a recuperare la parte spettante, secondo i giudici, lo reputo un grande errore. Senza nulla voler togliere a chi lo sostituirà, ma 10 anni d’azioni sono lunghi”.
Claudio Ubertini (Lega), invece, fa un plauso a tutte le amministrazioni che si sono succedute per come la vicenda è stata portata avanti. “Ma uno va anche al dirigente dell’epoca Stefano Quintarelli. Se non fosse stato per li, oggi forse staremmo facendo altri ragionamenti”.
La triste storia di Esattorie parte nel 2007 con l’incarico per la riscossione di Tarsu, Ici, Tosap, imposta pubblicità e riscossione coattiva sanzioni amministrative. La cronostoria e a cura di Luigi Gioiosi, consigliere delegato al Contenzioso.
Contestualmente all’affidamento: “Viene sottoscritta una polizza fideiussoria tra Esattorie e la compagnia assicurativa Atradius – ricorda Gioiosi – per 500mila euro relativo al primo periodo d’attività fino al 31 dicembre 2010”.
Nel 2009 viene ampliato l’oggetto del rapporto, aggiungendo la riscossione di Ici, Tarsu e gestione sanzioni della polizia locale e variata la polizza fideiussoria, portata a un milione e mezzo di euro.
rima della scadenza, nel 2012 c’è una proroga al 30 giugno 2013 delle attività e la richiesta d’altra polizza fideiussoria, portandola a tre milioni di euro.
“La situazione fra comune ed Esattorie comincia a vacillare – ricorda Gioiosi – con i primi mancati versamenti degli introiti riscossi da Esattorie al comune”.
Si arriva a un accordo sui 4 milioni e 453mila euro, situazione al 31 dicembre 2012 di quanto riscosso. Una rateizzazione in 8 parti, ma ne saranno onorate solo due.
A giugno 2013 il comune risolve il rapporto, invitando al versamento delle somme mancanti. “Non accade – ricorda Gioiosi – quindi viene richiesto l’intervento di Atradius per i 3 milioni di cui era garante”.
La situazione si sposta in tribunale. “È escussa la polizza ma la sentenza del primo giudice è ribaltata – ricorda Gioiosi – con la motivazione che il comune invece di risolvere il contratto e riscuotere la polizza, nel 2012 ha concesso la proroga, quando l’inadempimento era noto. Condannato il comune a pagare 3 milioni”.
Di grado in grado, si arriva alla sentenza definitiva. “Esisteva una polizza valida al 2012 – ricorda Gioiosi – da un milione e mezzo, quella si può riscuotere, non l’ulteriore milione e mezzo”. Che con il via libera di ieri viene restituito.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Un milione e mezzo di debito fuori bilancio approvato in un minuto e mezzo… – Vicenda Esattorie, un milione e mezzo di debito fuori bilancio – Esattorie, il comune deve restituire un milione e mezzo all’assicurazione
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