Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Graffignano - Affidato dal comune all'università per la bonifica del sito inquinato

Rifiuti nella cava, Tar boccia ricorso società contro piano caratterizzazione Unitus

Condividi la notizia:


Roma - Il Tar del Lazio

Roma – Il Tar del Lazio

Graffignano – Rifiuti nella cava in località Pascolaro, bocciato dal Tar del Lazio il ricorso della società “Fratelli Nocchi di Nocchi Roberto & C” Sas contro il Comune di Graffignano.

“Rimane indiscutibile – si legge nella sentenza – l’individuazione della società ricorrente quale responsabile della contaminazione del sito in questione”. E ancora: “”Gli accertamenti delle autorità competenti hanno rilevato, che hanno rilevato la presenza di concentrazioni di sostanze inquinanti nei fondi di proprietà della ricorrente”.

Al centro i circa 150 ettari dell’area del Pascolaro, del Casettone e del Bivio del Pellegrino interessata da un’indagine della magistratura “in quanto oggetto di un traffico illecito di rifiuti con relativo interramento degli stessi”, come riportano i documenti con cui la Regione Lazio nel 2018 ha stanziato 585mila euro per il piano di caratterizzazione.

A ulteriore riprova della pericolosità del sito il ministero della transizione ecologica ad agosto dell’anno scorso ha stanziato 13 milioni di euro per recuperare i terreni nel comune di Graffignano.

I fratelli Nocchi, che gestivano l’area tramite la società “Inerti centro Italia” hanno chiesto al tribunale amministrativo regionale l’annullamento della delibera con cui nel lontano 2014 il comune ha affidato all’università della Tuscia l’elaborazione del piano di caratterizzazione.

Alla base, la relazione commissionata dai proprietari allo studio Geotecna nel 2011, che avrebbe dimostrato “una concentrazione di inquinanti inferiore ai limiti previsti dalla legge, con conseguente insussistenza della presenza dei rifiuti e di valori di concentrazione di sostanze nocive”.

La società lamentava l’insussistenza, quindi, dei presupposti sui quali il comune, ritenuta l’inadempienza della medesima all’obbligo di presentare entro i termini indicati dalla provincia di Viterbo alle competenti autorità il piano di caratterizzazione del sito inquinato, lo ha affidato all’università degli studi della Tuscia, procedendo d’ufficio “alla realizzazione degli interventi di bonifica visto l’inadempimento da parte dei soggetti responsabili della contaminazione”

I giudici nella sentenza del.24 aprile, parlano di “fenomeni di inquinamento acclarati, come i verbali degli organismi accertatori che hanno svolto, nel corso degli anni, attività di indagine sul sito, confermandone la situazione di elevata criticità ambientale rappresentata, da ultimo, con la nota dell’Arpa Lazio del 13 marzo 2013”.

Nei terreni l’agenzia regionale per l’ambiente avrebbe trovato metalli pesanti, Pcb (policlorobifenili) e idrocarburi, materiali inerti quali ferro, plastica e carta. Per quanto riguarda le analisi chimiche dei terreni, superamenti significativi per rame, zinco, cromo, nichel, idrocarburi leggeri e pesanti. Per le acque, sono stati riscontrati sforamenti soprattutto di manganese, nitriti e solfati e meno significativi di nichel.


Condividi la notizia:
28 aprile, 2023

Bonifica Pascolaro ... Gli articoli

  1. "Pascolaro: cosa è stato trovato, cosa è stato rimosso, cosa rimarrà sotto terra?"
  2. "Sito orfano di Graffignano, quasi 9mila tonnellate di rifiuti pericolosi in più: servono nuove verifiche"
  3. Bonifica a Graffignano, scoperte altre 8.868 tonnellate di rifiuti pericolosi
  4. "Pascolaro, tra annunci e dubbi: vogliamo chiarezza dal comune"
  5. Bonifica Pascolaro, undici anni fa la prescrizione del processo a sei imputati
  6. "Pascolaro, al via la bonifica di 20mila tonnellate di rifiuti tossici"
  7. Bonifica Pascolaro, al via i lavori attesi da decenni
  8. Partono i lavori di bonifica al sito Pascolaro
  9. Sipicciano, bonifica Pascolaro nel caos: il comitato denuncia silenzi e rinvii
  10. "Bonifica Pascolaro, basta rassicurazioni se non ci sono i documenti tecnici"
  11. Bonifica del Pascolaro, il sindaco ringrazia Sogesid per il cronoprogramma dei lavori illustrato in consiglio comunale
  12. "La risposta del ministero all'interrogazione del M5s è ferma: sul sito Pascolaro-Casettone la contaminazione c'è"
  13. “Pascolaro: dati Arpa pesantissimi, il governo dica se il piano attuale è ancora adeguato”
  14. "Bonifica Pascolaro e Casettone, il M5s sarà presente al consiglio comunale straordinario"
  15. “Pascolaro, serve il M5s torni in prima linea sulla bonifica”
  16. "Bonifica a Graffignano, Sogesid prosegue le operazioni di risanamento ambientale"
  17. "13 milioni per la bonifica del sito Pascolaro”
  18. "Emergenza Pascolaro, preoccupati per i ritardi nei lavori"
  19. "Pascolaro, subito le risorse per la bonifica"
  20. "Rifiuti sotto terra, a Graffignano c'è un bomba ecologica"
  21. Stop alla mietitura del grano

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/