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Tribunale - Imputato sorpreso in flagrante dai carabinieri di Monterosi a Campagnano con due fucili rubati a Bassano Romano

Armi rubate nascoste in un cespuglio a Vallelunga, 48enne a processo per ricettazione

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Carabinieri

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Bassano Romano – (sil.co.) – Coppia sorpresa dai carabinieri in flagrante mentre tenta di nascondere due fucili rubati tra la vegetazione nei pressi dell’autodromo di Vallelunga. A processo davanti al collegio l’uomo, un 48enne di Vejano difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache. L’imputato fu arrestato e sottoposto ai domiciliari, assieme alla compagna 41enne di Bassano Romano, il 6 marzo 2018, con l’accusa di ricettazione e detenzione di armi in concorso. 

A distanza di cinque anni dal colpo, messo a segno il 3 marzo 2018 a Bassano Romano, è stato ascoltato ieri il comandante della stazione dei carabinieri di Monterosi, luogotenente Marco Della Corte, il quale ha partecipato in prima persona all’operazione, scaturita dalle indagini dei colleghi di Bassano Romano, che nel giro di pochi giorni avevano già denunciato a piede libero il 48enne, trovato in possesso di un visore ottico in dotazione a una delle armi rubate.

“Lo stavamo tenendo d’occhio, per vedere se, come pensavamo, avrebbe trasferito in qualche luogo sicuro le armi. Il 6 marzo, quando è uscito in macchina assieme alla compagna, verso le 11, volevamo fermarlo per un controllo, ma quando ci ha visti ha cambiato strada. Quelli di noi in borghese allora lo hanno seguito, mentre imboccava sulla Cassia, uscita Campagnano, proseguendo fino all’autodromo di Vallelunga dove sotto la pioggia che stava cadendo copiosa, ha scaricato un lungo sacco nero di plastica e lo ha nascosto dietro un cespuglio”. 

L’inseguimento a distanza ravvicinata è proseguito. “Una pattuglia lo ha fermato in località Grezzano di Nepi, ma non aveva niente sull’auto. Noi abbiamo continuato a osservare le sue mosse, fino a quando, verso le 15, è tornato al cespuglio, dove lo abbiamo sorpreso mentre scaricava dal portabagagli aperto una vanga e alcune coperte, pensiamo con l’idea di scavare una buca per nascondere sotto terra le armi. Nel sacco che aveva lasciato prima, invece, c’erano i due fucili denunciati come rubati il 2 marzo precedente”.

Si tratta di un fucile carabina calibro 22, completo di serbatoio e munizioni, e di un fucile sovrapposto calibro 12, il cui proprietario sarò sentito alla prossima udienza assieme all’allora comandante dei carabinieri di Bassano Romano, prima di procedere con la discussione e la sentenza. 


 – Trovati con fucili rubati in macchina


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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10 maggio, 2023

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